INTER E JUVE RESTANO A BRACCETTO MA LA LAZIO NON MOLLA

Juve, Inter e Lazio hanno cominciato bene il 2020. Le prime due sono rimaste a braccetto in testa. Le soste sono sempre foriere di sorprese e il panettone è rimasto sul gozzo di alcune squadre: Roma, Napoli, Milan, Parma. Ciò che non è cambiato è stato l’atteggiamento di certi tifosacci nei confronti di Balotelli (soliti insulti razzisti) e degli arbitri, messi sotto accusa dagli addetti ai lavori. Chi perde non ci sta, è stata sempre la regola… aurea del mondo del pallone. La Juve ne ha fatti quattro al Cagliari (tripletta di Ronaldo), ma il primo gol è da considerare un regalo della difesa sarda e il secondo è scaturito da un rigore che i rossoblù non hanno digerito. Poi è arrivato il diluvio. Nel primo tempo la squadra di Sarri non aveva fatto granchè, poi si è scatenata. L’Inter ha vinto a Napoli, dove non passava dal 1997, con una doppietta di Lukaku e un gol di Lautaro: i soliti noti. Conte, che è arrivato a 100 vittorie, non era mai passato al San Paolo. I nerazzurri, che hanno la miglior difesa, sono sempre a braccetto con la Juve in testa. Per Gattuso, poche speranze di raddrizzare una brutta situazione.

La Lazio può essere considerata ben inserita nel giro dello scudetto: la sua nona vittoria consecutiva (uguagliato il primato di Eriksson, senza considerare la Supercoppa) è maturata in extremis a Brescia tenendo la squadra di Inzaghi a ridosso delle prime, con una partita in meno. Immobile è tornato a colpire con una doppietta ed è ora a quota 19 gol, molto al di sopra degli altri cannonieri. Al Brescia (in dieci per l’espulsione di Cistana) non è servita la buona prestazione e il gol di Balotelli (insultato dai tifosi della Lazio): la classifica è sempre “difficile”. Si è lamentato dell’arbitro il tecnico della Roma Fonseca dopo aver preso due scoppole dal Torino (doppietta di Belotti). Avevamo appena detto che la Roma gioca un bel calcio e che è il grado di inserirsi fra le squadre d’altissima classifica. In realtà, senza le improvvise cadute (Atalanta, Parma, Torino) avrebbe potuto essere ancor meglio posizionata, ma ha tempo per recuperare. Dicono che il Toro di Mazzarri faccia meglio fuori casa e infatti ha conquistato più punti in trasferta (13-11). Il perché resta un mistero: c’è chi sostiene che giochi meglio in contropiede. La travolgente Atalanta ha riempito di gol il Parma (cinque) e adesso è sulla scia delle romane nella corsa per la Champions. La squadra di Gasperini ha segnato già 48 gol, 8 più della Lazio, 9 più dell’Inter e 13 più della Juve. E ha schierato Zapata solo nell’ultimo quarto d’ora. Pensate: l’Atalanta ha segnato dieci gol nelle ultime due partite contro Milan e Parma.

A proposito di Milan. Facile semplificare: Ibra non ha guarito i rossoneri. Lo svedese ha giocato poco più di una mezz’ora, non era al massimo fisicamente, ha tentato qualcosa, ma non vi è riuscito. Era quasi fatale che accadesse. La verità è che il Milan non segna da tre partite, è al terzo pareggio interno, ha segnato solo 16 gol (meno di uno a partita) e peggio dei rossoneri hanno fatto Udinese, Sampdoria e Spal. La Sampdoria avrebbe potuto vincere a San Siro: Gabbiadini si è divorato tre occasioni. Il Milan ha gli stessi punti del Verona che ha vinto a Ferrara dando un brutto colpo alla squadra di Semplici, sempre alle prese (anch’essa) col problema del gol (peggior attacco: 12 reti segnate). Quattro sconfitte in cinque gare hanno confermato certi brutti presagi sui ferraresi, che hanno giocato a lungo in dieci per l’espulsione di Tomovic. Per gli scatenati scaligeri è tornato a segnare Pazzini, all’asciutto da molto tempo. E’ stato un derby avvincente, quello dell’Appennino o “degli americani” Commisso e Saputo. La Fiorentina di Iachini ha avuto a lungo il vantaggio in mano (bel gol di Benassi) e lo ha perso a tempo scaduto, nel recupero, per una prodezza balistica di Orsolini con una punizione da posizione impossibile. Di fatto, le due squadre sono rimaste nelle posizioni di classifica in cui si trovavano: a mezz’acqua il Bologna, in zona medio-bassa i viola.

Lecce e Udinese hanno tentato di giocare contro il…vento. Okaka ha avuto due gol annullati dal Var per offside centimetrici e secondo noi la squadra friulana è sembrata più ordinata e pericolosa dei salentini. Infatti un bel gol di De Paul nel finale ha dato la meritata vittoria all’Udinese. Lecce nei guai. La Spal è rimasta ultima, anche perchè il Genoa di Nicola è riuscito a vincere contro il Sassuolo. Detto che i rossoblù si sono impegnati al massimo e già questo è stato un aspetto positivo, bisogna anche aggiungere che gli emiliani non sono stati fortunati con l’arbitraggio. Tutte le decisioni di Irrati hanno “punito” il Sassuolo: un rigore discusso, un gol di Djuricic annullato per un mani incerto. Berardi si è fatto espellere a partita conclusa. Ma si puo’ essere cosi’ ingenui?

Notizia d’oltre Oceano: De Rossi ha deciso di smettere. Lo ha comunicato in Argentina, dove giocava col Boca Juniors. Peccato: è stato un gran giocatore e ha vinto un Mondiale. Tornando a noi, il girone d’andata si chiuderà con Roma-Juve, Inter-Atalanta e Lazio-Napoli: tre partite che decideranno per la volata d’inverno. E secondo alcuni esperti di statistica pallonara, chi è primo a fine andata vince il titolo. E siccome in vetta sono Inter e Juve, si assegneranno due scudetti? Bella prospettiva.