ROMA (ITALPRESS) – L’Inps conferma il proprio impegno verso uno sviluppo sostenibile, promuovendo trasparenza, responsabilità e un dialogo costante con i propri stakeholder. In questo quadro si inserisce l’incontro multistakeholder finalizzato a individuare le tematiche di sostenibilità più rilevanti, approfondire gli impatti sociali e ambientali delle attività dell’Istituto e rafforzare il dialogo con la comunità di riferimento. Nel 2026 l’Inps sta proseguendo il percorso di consolidamento della propria strategia ESG, rafforzando sia le attività di reporting sia l’integrazione dei principi di sostenibilità nei processi, nei servizi e nelle iniziative dell’Istituto. L’obiettivo dell’iniziativa è sviluppare un approccio alla sostenibilità sempre più strutturato, condiviso e diffuso, valorizzando il ruolo dell’Inps come attore pubblico di riferimento nella promozione di pratiche responsabili e orientate alla creazione di valore pubblico per il territorio e per gli stakeholder. “Il bilancio di sostenibilità non è un adempimento. È un atto di rendicontazione civile: dire cosa abbiamo fatto, perché lo abbiamo fatto, verso cosa ci stiamo muovendo”, ha sottolineato il direttore generale Valeria Vittimberga.
“La sostenibilità, per un istituto come l’Inps, non può essere ridotta a una sola dimensione. È una matrice plurima, che tiene insieme equilibrio finanziario e coesione sociale, tutela individuale e responsabilità ambientale, parità di diritti e solidarietà tra generazioni. Ciascuna di queste dimensioni ha radici costituzionali precise nei principi fondamentali che questo Paese si è dato come orizzonte vincolante. Un sistema è sostenibile quando nessuno resta ai margini. Quando la retribuzione garantisce un’esistenza libera e dignitosa. Quando le scelte di oggi non ipotecano il mondo di domani”. Poi, ha ribadito l’importanza del cambiamento in atto. “In questo quadro si inserisce la sfida dell’innovazione tecnologica. L’intelligenza artificiale può essere uno strumento potente di inclusione e di efficienza, ma non è neutrale: ha costi energetici reali, presuppone scelte di governance, richiede una direzione di senso. Innovare non basta. Bisogna sapere perché si innova, e verso cosa”.
“Per l’Inps questo significa che ogni trasformazione digitale deve essere misurata sulla sua capacità di proteggere le persone, di semplificare l’accesso ai diritti, di ridurre e non ampliare le distanze tra l’Istituzione e chi ne ha bisogno. La libertà che il welfare produce è consapevolezza: sapere a cosa si ha diritto, come ottenerlo, quale posto si occupa in un sistema che si prende cura di te. Questa consapevolezza è, essa stessa, una forma di dignità”. Infine Vittimberga ha sottolineato che “il bilancio di sostenibilità è lo specchio in cui tutto questo si riflette. È lo strumento attraverso cui Inps risponde, con dati e con visione, alla domanda più importante: stiamo costruendo un’Istituzione all’altezza del Paese che vogliamo?”.
– foto IPA Agency –
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