PALERMO (ITALPRESS) – Dati molto positivi a Palermo e provincia per imprese attive, numero delle start-up innovative e di enti no profit regolarmente registrati, ore di cassa integrazione, consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale, consistenza prestiti alle imprese, export, volume delle compravendite immobiliari. Dall’analisi realizzata da “Dataview”, il barometro dell’economia territoriale dell’Istituto “G. Tagliacarne” emerge che, nel periodo tra il 2024 e il 2025, per alcuni valori, l’area della Città metropolitana di Palermo ha 8 indicatori su 10 in segno positivo. Segnali molto confortanti emergono, in particolare, anche in confronto con la media italiana, sul fronte della consistenza delle start-up innovative, degli enti no profit, dell’export e del numero di transazioni normalizzate di abitazioni. Palermo e provincia restano indietro, invece, nella percentuale del numero di occupati e nel numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole.
“Dall’analisi elaborata dall’Istituto Tagliacarne si evince che l’area metropolitana di Palermo registra una serie di performance nettamente superiori alla media italiana, la qual cosa ci spinge a riflettere sul fatto che il nostro tessuto economico mostra vitalità e resilienza – spiega Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna -. Siamo molto forti sull’export che va alla grande, significa la capacità di un’importante apertura di nuovi mercati o la forte espansione in quelli esistenti, c’è sicuramente una crescente competitività delle imprese palermitane a livello internazionale. Andrebbe fatta una riflessione sulla occupazione che registra una lieve flessione a fronte di una media italiana che cresce, possiamo pensare a una disconnessione tra la crescita economica quindi Pil, export e investimenti e la capacità di generare nuova occupazione nel breve termine”.
Ecco tutti i dati relativi agli indicatori congiunturali della Città Metropolitana di Palermo con le percentuali e la media a livello nazionale e il raffronto temporale:
Variazione percentuale delle imprese attive fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +0,3% (Italia -0,4%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza delle start-up (innovative registrate fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +4,9% (Italia -2,5%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza delle istituzioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) fra dicembre 2024 e dicembre 2025 +8,8% (Italia +6,7%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale del numero di occupati fra i primi nove mesi 2024 e i primi nove mesi 2025 -0,3% (Italia +0,9%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; Variazione percentuale del numero di entrate previste di lavoratori delle imprese extra-agricole fra gennaio-marzo 2025 e gennaio-marzo 2026 -6,1% (Italia -2,9), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale del numero di ore di cassa integrazione guadagni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 -21,2% (Italia+18,5%), valore peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza dei depositi bancari e del risparmio postale fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +6,0% (Italia +1,2%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale della consistenza dei prestiti alle attività economiche fra ottobre 2024 e ottobre 2025 +3,8% (Italia -0,4%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale delle esportazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +160% (Italia +3,6%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Variazione percentuale del numero di transazioni normalizzate di abitazioni fra i primi nove mesi del 2024 e i primi nove mesi del 2025 +10,8% (Italia +9,2%), valore migliore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
– foto ufficio stampa Camera di Commercio Palermo-Enna –
(ITALPRESS).












