ROMA (ITALPRESS) – “Continuiamo a seguire l’evolversi della crisi in Medioriente, ribadendo ogni sforzo utile per riportare stabilità, garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro, a palazzo Chigi, con il primo ministro d’Irlanda, Micheal Martin. “Condividiamo alcuni punti fermi su Gaza e Cisgiordania, fermo restando il diritto alla sicurezza di Israele, l’importanza di assicurare la assistenza umanitaria la popolazione civile, la soluzione di due stati per una pace giusta e duratura possibile – ha aggiunto Meloni -, la condanna delle violenze dei coloni e delle attività di insediamento israeliane”.
“Sul dossier migratorio condividiamo l’attenzione verso la dimensione esterna, quindi la cooperazione, anche con le nazioni di origine, di transito che l’Unione Europea sta portando avanti. Al momento stiamo lavorando con Cipro, Grecia e Malta, soprattutto per scongiurare il rischio che possa ripetersi una crisi come quella che abbiamo avuto dopo il 2015 anche, quindi con nuove soluzioni innovative per difendere i confini europei”, ha aggiunto.
“Abbiamo parlato della definizione del quadro finanziario pluriennale 2028-2034, è un negoziato complesso, lo sappiamo tutti, all’interno del quale l’Italia lavora per affermare alcuni principi di fondo, mi pare che su diversi di questi siamo d’accordo anche con l’Irlanda. Penso al fatto che la politica agricola comune e la coesione non sono, chiaramente, in contrasto col concetto di competitività, sono piuttosto due precondizioni per garantire la giusta competitività dei nostri sistemi produttivi”, ha spiegato.
“In una fase così complessa, nella quale è difficile trovare le risorse, credo che a Bruxelles si debba anche riflettere, con responsabilità, sulle spese di funzionamento della propria macchina amministrativa, ho detto in consiglio, nell’ultima riunione, che non mi sembra che vada nel giusto nella giusta direzione il segnale di spendere 800 milioni di euro per ristrutturare la sede del consiglio dell’Unione Europea”, è uno dei passaggi del suo discorso.
“Per l’Italia la questione energetica è una priorità, la crisi iraniana sta producendo effetti pesanti, per famiglie ed imprese, sono problemi abbastanza simili per tutti, dopo incontrerò le associazioni degli autotrasportatori, sono circostanze eccezionali, al di fuori del controllo dei singoli stati membri, che a nostro avviso, necessitano risposte”, così Meloni sul tema dell’energia. “Noi crediamo che queste circostanze, legittimino l’estensione della flessibilità, già concessa in sicurezza e difesa – ha aggiunto Meloni -. Anche agli investimenti necessari a far fronte alla crisi energetica, perchè anche l’energia è sicurezza, anche l’economia è sicurezza per i nostri sistemi”. La premier ha ricordato: “Questa proposta è oggetto di una lettera che ho scritto alla presidente della Commissione Europea, non si tratta di fare maggiore debito ma di allocare al meglio quello che è già previsto”.
– foto IPA Agency –
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