Il tricolore di Zucco: da Locri alle Olimpiadi di Milano-Cortina

MILANO (ITALPRESS) – C’è anche un pezzo di Calabria alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Ha il volto e l’orgoglio discreto di Massimiliano Zucco, 49 anni, nato a Locri e romano d’adozione da quasi trent’anni. Dietro le quinte dell’evento più atteso, dove l’Italia si racconta al mondo tra sport, cultura e tricolore, c’è anche lui: un calabrese che coordina uomini, strutture ed emozioni nel cuore organizzativo dei Giochi.

Da ottobre 2024 Zucco lavora per Difesa Servizi Spa come Capo area grandi eventi. Per Milano-Cortina, il Coni ha chiesto e ottenuto dal Ministero della Difesa un supporto operativo cruciale: hospitality e gestione delle Casa Italia di Milano, Cortina e Livigno, funzionamento e coordinamento delle attività a dimostrazione che il Sistema Paese è prioritario. Per Zucco si tratta della quinta Olimpiade. Un percorso iniziato con Torino 2006, proseguito con Pyeongchang 2018, Tokyo 2021, Pechino 2022 e oggi con Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Un filo azzurro che attraversa vent’anni di storia sportiva italiana e che lo vede protagonista dietro le quinte. La sua carriera è cresciuta tra Coni Servizi (Foro Italico e Circolo del Tennis), poi in Sport e Salute, una parentesi di 15 mesi in Ferrovie dello Stato, fino all’approdo a Difesa Servizi. Un cammino costruito passo dopo passo, con la competenza di chi conosce la macchina organizzativa e il senso delle istituzioni.

Servire il Paese è straordinario, ringrazio Difesa Servizi per avermi permesso di poterlo fare in un clima olimpico e sportivo, condividendo emozioni ed entusiasmo e questo non ha paragoni“, racconta. “Il tricolore unisce e ci permette di viverlo davvero. Un’emozione immensa come quella vissuta con il Villaggio Italia del tour mondiale della nave Vespucci in giro per il mondo”.

A Milano-Cortina il concetto è chiaro: sport e cultura insieme, con Casa Italia e la mostra della “Musa” pensate come spazi aperti, per permettere alla gente di partecipare alle gioie azzurre. “Il ricordo più bello? Condividere la felicità degli atleti e sentirsi parte della famiglia Italia Team”.

Zucco vive a Roma, ma il legame con la sua terra resta saldo. “Torno spesso a Locri, dove risiede la mia famiglia d’origine”. E mentre il mondo guarda ai Giochi, la Calabria può riconoscersi anche nel lavoro silenzioso e determinato di uno dei suoi figli. Perché dietro ogni medaglia, c’è anche chi rende possibile il sogno.

-Foto Zucco-
(ITALPRESS).

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