RICCIONE (ITALPRESS) – Un microfono aperto sulla coppia arbitrale, un check in diretta televisiva con audio e immagini per dare un contributo di trasparenza, chiarezza e comprensibilità al giudizio arbitrale su una stoccata rivista al video. Per la prima volta nella storia della scherma italiana e internazionale, in occasione del 62° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving iniziato ieri a Riccione, la grande manifestazione della Fis in cui si assegnano gli scudetti Under 14, la Federazione Italiana Scherma ha sperimentato questa nuova declinazione del videoarbitraggio.
Durante le fasi finali trasmesse live su “Assalto – La TV della Scherma”, la piattaforma federale ospitata da Sportface e in contemporanea anche su Amazon Prime Video, i check degli incontri valevoli per le medaglie di sciabola e fioretto sono stati mandati in onda in diretta con audio e video, per rendere ancora più semplice e motivato, a beneficio di tutti, il giudizio arbitrale.
“La scherma, uno dei primissimi sport ad aver introdotto il videoarbitraggio ormai oltre vent’anni fa, ha fatto un ulteriore passo in Italia – sottolinea una nota della federazione -, per espressa volontà condivisa dal presidente federale Luigi Mazzone e della Commissione Arbitrale presieduta da Marco Pistacchi, lanciando la sperimentazione nelle armi convenzionali, il fioretto e la sciabola, dove il giudizio arbitrale ricostruisce chi abbia portato correttamente l’attacco oppure chi si sia difeso eseguendo una parata e risposta”.
Una casistica spesso legata a sfumature e dettagli: chi prende l’iniziativa ha sempre ragione, ma un’esitazione durante l’avanzamento, un errore di braccio, può far perdere al tiratore la priorità. Tutti aspetti che, per l’occhio esperto dell’arbitro, dei tecnici e degli addetti ai lavori, possono risultare evidenti, ma che per un pubblico più vasto – e in particolare, nel Gran Premio Giovanissimi, per i tanti genitori che seguono i propri figli nell’avventura agonistica – non sono così semplici da comprendere.
Proprio per questo che, nel grande laboratorio della scherma giovanile rappresentato dal GPG di Riccione, si è deciso di ‘aprire’ il microfono degli arbitri in diretta TV, accompagnando con l’audio del loro confronto le immagini che la stessa coppia di ufficiali di gara va a rivedere al video, su richiesta dei due schermidori che ritengono (hanno due possibilità a testa per farlo) necessaria un’ulteriore valutazione della stoccata assegnata.
“Un esperimento perfettamente riuscito, che ha mostrato il confronto sereno e professionale tra l’arbitro centrale e il collega – spesso più esperto, in queste competizioni – che lo assisteva al video. In diversi casi ciò ha portato alla conferma della decisione presa in prima battuta con il giudizio in tempo reale, in altri invece alla correzione di una valutazione sulla base dell’approfondimento al video”.
Marco Pistacchi, presidente della Commissione Arbitrale della Fis (di cui è referente la Consigliera federale Daria Marchetti), ha commentato: “Sono orgoglioso di aver dato, con tutto il nostro gruppo arbitrale, un ulteriore contributo alla trasparenza, alla chiarezza e alla comprensibilità del nostro meraviglioso sport. L’atteggiamento mostrato dai nostri arbitri è figlio di un lavoro accurato che stiamo portando avanti nelle sessioni di formazione, anche sulla terminologia schermistica, e che punta a una crescita culturale e tecnica per tutto il movimento”
Un grande passo, dunque, verso il superamento di quel giudizio spesso diffuso secondo cui “la scherma è bellissima ma difficile da capire”. Il presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, a Riccione ha sottolineato: “In una stagione in cui la nostra attività nazionale ha vissuto, dal punto di vista mediatico, un importante sviluppo nella trasmissione delle competizioni anche sotto il profilo qualitativo, questo esperimento aggiunge ulteriore valore a una narrazione sempre più chiara, esplicita e vicina a un pubblico più ampio, che vada ben oltre il perimetro degli addetti ai lavori. Ringrazio la Commissione Arbitrale e tutto il gruppo dei nostri ufficiali di gara per la disponibilità mostrata e in generale per il contributo dato in termini di qualità, impegno e dedizione al nostro movimento. È significativo che questa sperimentazione avvenga proprio al Gran Premio Giovanissimi ‘Renzo Nostini’ – Trofeo Kinder Joy of Moving, che è la festa della scherma italiana ed è anche il momento in cui nasce il percorso dello schermitore”.
-Foto ufficio stampa Federscherma-
(ITALPRESS).











