Da Vicenza, al Brasile, alla Serie A, il calcio piange Rossi

Foto LM-LPS/DPPI/Perry Van De Leuvert Eindhoven, 10 dicembre 2020, CALCIO UEFA EUROPA LEAGUE PSV vs Omonia Nicosia Nella foto: Homage to Italy former player Paolo Rossi before the UEFA Europa League, Group E football match between PSV and Omonia Nicosia on December 10, 2020 at Philips Stadion in Eindhoven, Netherlands - Photo Perry vd Leuvert / Orange Pictures / DPPI LivePhotoSport - World Copyright

Il mondo del calcio ricorda Paolo Rossi. Dal Brasile, la patria della Nazionale verdeoro trafitta tre volte da “Pablito” nel mitico Mondiale del 1982, allo stadio “Romeo Menti”, dove oggi è stata allestita la camera ardente del campione nato a Prato ma vicentino di adozione, fino alla Serie A, con le prime commemorazioni in scena stasera in occasione dell’anticipo Sassuolo-Benevento. Un abbraccio unico, virtuale da tanti protagonisti dello sport più popolare del globo, che nelle ultime settimane ha subito due perdite enormi. Il suo omonimo attore ha detto, non a caso: “Adesso starà sicuramente palleggiando con Maradona, chissà che spettacolo”. Questa immagine ha causato in molti lacrime nostalgiche per un calcio “andato” ma sempre attuale.
Come per Maradona, al quale è stato intitolato lo stadio di Napoli, anche Vicenza, dove l’eroe del Mondiale dell’82 era esploso, fra il 1976 e 1979, sta pensando a rendere omaggio nel migliore dei modi a Paolo Rossi. Il sindaco, Francesco Rucco, ha detto: “Lo ricorderemo con qualche cosa di concreto nei prossimi mesi. Intitolare una piazza o una strada a Paolo è un atto quanto mai dovuto: su questo lavoreremo”.
I gol di Rossi sono le immagini più belle del Mondiale del 1982, al pari dell’esultanza del presidente Sandro Pertini in occasione della finale e dell’urlo di gioia di Marco Tardelli dopo aver realizzato la rete del momentaneo 2-0 nell’atto conclusivo della kermesse. Proprio l’ex compagno di “Pablito” (in Nazionale e alla Juve) ha scritto oggi su “La Stampa”: “Un fratello se ne va senza un perché e senza preavviso. Fratello di gioia, di luce, di pura e totale felicità. È difficile, direi impossibile per me ricordare tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Momenti belli, unici, irripetibili. Insieme nelle difficoltà”.
A Paolo Rossi potrebbe essere dedicato, intanto, il titolo di
capocannoniere del campionato di Serie A. Su questa ipotesi si è espresso il numero uno del Coni, Giovanni Malagò: “E’ una bellissima idea. E’ un diritto che devono esercitare la Figc e la Lega Serie A. Non intendo prevaricare gli organi preposti ma mi sembra che si tratti di un’idea straordinaria”.
Maradona verrà ricordato soprattutto per la doppietta del Mondiale del 1986 contro l’Inghilterra (rete con la “mano de Dios” e “Gol del secolo”); di “Pablito” invece resterà nella storia in particolare la tripletta segnata nell’82 al Brasile. Dopo le belle parole di ieri di Falcao, sono arrivate oggi quelle del terzino della Juve Alex Sandro: “Rossi ha un grande significato non solo per l’Italia e per il Brasile ma per tutto il mondo. E’ stato il ‘carrasco’ (in portoghese il killer, ndr.) di noi brasiliani: ha deciso il Mondiale dell’82 ma non è stato importante solo in Italia, lo conoscono tutti”.
Infine, a conferma della sua notorietà è intervenuto Gianni Grazioli, direttore generale dell’Aic (Associazione Italiana Calciatori) e grande amico di Paolo Rossi: “In Brasile, dopo tanti anni da quel famoso Mondiale, un tassista lo riconobbe e decise di non prenderlo a bordo della sua vettura. Lui sorrise: era sempre solare e non faceva mai ‘sfoggio’ della propria popolarità”. Rossi era umile, quindi, ma resterà nella storia del calcio, della quale ha scritto pagine indelebili. “Come persona ha sempre avuto una grande sensibilità e una grande umanità”: così lo ha ricordato l’ex ct azzurro Cesare Prandelli. Domani a Vicenza i funerali e l’ultimo saluto al campione del mondo del 1982.

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]