TORINO (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale, presieduto da Davide Nicco, ha approvato a maggioranza la proposta di deliberazione 176 sull’Autonomia differenziata. Il provvedimento recepisce i contenuti degli schemi di intesa tra lo Stato e la Regione Piemonte definendo le competenze oggetto del trasferimento e le modalità di attuazione. L’assessore all’Autonomia e agli Enti locali, Enrico Bussalino, in apertura, illustrando il provvedimento, ha evidenziato che le richieste di autonomia riguardano Protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica.
“Il voto del Consiglio regionale rappresenta un passaggio fondamentale in un percorso che il Piemonte sta portando avanti con serietà, responsabilità e nel pieno rispetto del quadro costituzionale – dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. L’autonomia per noi significa avere strumenti più adeguati per rispondere alle esigenze del territorio, valorizzando le specificità del Piemonte e rendendo l’azione amministrativa più vicina ai cittadini. Continueremo questo lavoro con l’obiettivo di ottenere competenze che possano tradursi concretamente in servizi più efficienti e risposte più rapide per i piemontesi”.
Il percorso istituzionale ha portato alla sottoscrizione dell’accordo preliminare tra Governo e Regione Piemonte il 19 novembre 2025. Gli schemi sono stati successivamente approvati in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 18 febbraio 2026, hanno ottenuto i pareri della Conferenza Unificata il 2 aprile e sono stati esaminati da Senato e Camera nel mese di luglio. L’esame regionale è stato accompagnato dal confronto in VII Commissione con i rappresentanti degli enti locali, del mondo accademico, delle organizzazioni sindacali e delle realtà economiche e sociali del territorio. Tra i soggetti ascoltati figurano ANCI, ANPCI, UNCEM, Università del Piemonte Orientale e le organizzazioni sindacali, mentre ulteriori contributi sono arrivati attraverso le consultazioni online.
“Arriviamo al voto del Consiglio dopo un lavoro lungo e approfondito, accompagnato da un confronto ampio con il territorio – sottolinea l’assessore regionale all’Autonomia Enrico Bussalino -. Abbiamo sempre sostenuto che l’autonomia non debba essere un principio astratto, ma uno strumento concreto per consentire alle istituzioni più vicine ai cittadini di intervenire con maggiore efficacia, assumendosi al tempo stesso maggiori responsabilità. Il nostro obiettivo – conclude Bussalino – è utilizzare l’autonomia per valorizzare le capacità dei territori e migliorare l’efficienza dell’amministrazione e dei servizi. Il Piemonte ha affrontato ogni passaggio con metodo, ascolto e responsabilità istituzionale. Ora proseguiremo con la stessa determinazione affinché il lavoro svolto possa tradursi in risultati concreti per i piemontesi”.
Il prossimo passaggio sarà in Consiglio dei Ministro con la deliberazione del disegno di legge di approvazione dell’intesa, che sarà allegata al ddl. Quella seduta sarà alla presenza del presidente della Regione Piemonte, che avrà sottoscritto l’intesa col Governo. Successivamente il testo sarà trasmesso al Parlamento per l’approvazione definitiva, ai sensi dell’articolo 116 terzo comma della Costituzione.
CALDEROLI “CONGRATULAZIONI, FASE REGIONALE CONCLUSA”
“C’è il via libera del Piemonte agli schemi di intesa definitiva per ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, un voto che giunge nel pieno rispetto dei tempi e che chiude ufficialmente la fase delle approvazioni regionali. Un sincero ringraziamento va a tutti gli esponenti del governo locale che hanno seguito la questione con attenzione, partendo dal presidente Cirio e dall’assessore Bussalino, e all’assemblea per essersi espressa favorevolmente. Il voto di oggi è per me una doppia soddisfazione, sia in qualità di Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, sia come piemontese ormai d’adozione”. Lo dichiara il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, che non nasconde la soddisfazione per il voto odierno e guarda già al futuro.
“Ora che si è conclusa anche la fase delle approvazioni regionali – prosegue – per il completamento dell’autonomia resta soltanto l’ultimo miglio dell’approvazione in Parlamento dopo il passaggio in Consiglio dei Ministri. Parliamo di Regioni che non solo rappresentano oltre 20 milioni di abitanti, e dunque un terzo del Paese, ma soprattutto di territori che sono tra le locomotive d’Italia, poiché danno allo Stato più di quanto ricevono. Una richiesta costituzionalmente legittima che non può dunque essere ignorata, né dal Governo né dal Parlamento. L’ho detto in passato, l’ho ribadito anche a Pontida e lo ripeto oggi: i due passaggi alla Camera e al Senato per l’approvazione delle intese devono essere effettuati prima della fine della legislatura. per dare risposte concrete e in tempi utili. Chiederò quindi l’impegno politico alla maggioranza di stilare un calendario e dei tempi ben precisi, sul modello di quanto già fatto per la legge elettorale, per arrivare quanto prima all’approvazione definitiva. L’Autonomia sarà una rivoluzione non solo per le Regioni che l’hanno chiesta, ma a beneficio di tutto il Paese” conclude Calderoli.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).









