IL CAMPIONATO ENTRA NEL VIVO E MONTANO LE POLEMICHE

Fasi cruciali del campionato: montano le polemiche, le proteste per gli arbitri, gli errori. La solita musica. Al di là di tutto, la Juve ha 54 punti: tre più dell’Inter e cinque della Lazio. I romani hanno una partita in meno, sono delle furie e segnano a pioggia; l’Inter un po’ meno, prende qualche gol di troppo e deve resettarsi dopo i tanti arrivi. Ma è lì, sempre in corsa. La capolista ha mantenuto il primato grazie alle prodezze di Szczesny, prima di una doppietta su rigore di Ronaldo che ha eguagliato Trezeguet, segnando per la nona partita consecutiva. CR7 è arrivato a quota 50 gol. I bianconeri non hanno subito reti, stavolta. Per Iachini la prima sconfitta in viola. La Fiorentina ha cominciato bene, ma ha finito per cedere. Furente il presidente viola Commisso che si è detto “scoppiato” (sic!) per il secondo rigore dato dalla Juve. Ha dichiarato anche che i bianconeri non avrebbero avuto bisogno di “regali” e si è detto “disgustato”. Ha aggiunto che non è giusto che in giro per il mondo si vedano queste “porcherie”. Inoltre: “Le partite vengono decise dagli arbitraggi”. Arriveranno provvedimenti disciplinari. Nedved ha ribattuto: “La Juve ha vinto con merito sul campo: è più forte”. Una manna: la polemica è l’anima del commercio (calcistico). L’Inter, inizialmente priva di Handanovic, Brozovic e Lautaro, ma con tutti i nuovi in campo (Eriksen, Young, Moses) e Padelli in porta, ha trovato nell’Udinese una squadra più affiatata e in grado di impensierirla. I friulani nel primo tempo hanno dato una prova di grande affidabilità. Fofana si è dimostrato in formissima. Ma Conte nella ripresa ha fatto entrare Brozovic e Sanchez. E Lukaku è andato a segno. Poi Sanchez (un ex) si è procurato il rigore del raddoppio firmato dallo stesso belga che ha raggiunto quota 16 gol. La Lazio mercoledì giocherà il recupero col “difficile” Verona, partita che darà un assetto più veritiero alla classifica. Intanto ha strapazzato la Spal (5-1 con doppiette di Immobile e Caicedo) che si dibatte sul fondo della classifica. Quale sorte, per Semplici? La squadra di Inzaghi attraversa un momento d’oro. Ha segnato 52 gol (l’Atalanta 59), Immobile 25 e potrebbe insidiare il record di Higuain (36). La Lazio (senza coppe) sembra una macchina perfetta. Con i possibili tre punti in palio col Verona, sarà in corsa per il primato. Anzi lo è già. L’Atalanta, pur avendo un attacco-mitraglia, non è riuscita a battere il pericolante Genoa. Ha agguantato la Roma in classifica, ma ha fallito una grande occasione. Stava addirittura perdendo e Ilicic ha evitato la sconfitta. Non una gran giornata per la squadra del Gasp, che ogni tanto ne sbaglia una. Il Grifone ha staccato le antagoniste, ma la salvezza è lontana. C’è sempre una prima volta e il Sassuolo ha battuto la Roma dopo anni di risultati negativi. Schiantati nel primo tempo dal ritmo della squadra di De Zerbi, i giallorossi si sono svegliati (un po’) nella ripresa, ma dopo aver riaperto la partita, l’espulsione di Pellegrini li ha condizionati. E’ finita 4-2, come all’andata, ma per la Roma. Caputo (due gol) e il fantasista Boga hanno fatto la differenza. Il Sassuolo (sette punti in tre partite) è una squadra che gioca bene. Un’autentica mina vagante. La partita di Cagliari, pareggiata nel recupero dal Parma, è stata quella che noi chiamiamo “una lotteria”: rigori sbagliati (Joao Pedro), dati e poi negati con l’intervento del Var. La squadra di Maran ha perso una grande opportunità per fare uno scatto in avanti: i rossoblù non vincono da otto giornate. Il Parma, privo di Kulusevski e altri titolari, ha trovato un punto con l’ottavo gol di Cornelius. L’Europa è alla portata di entrambe le squadre, che stanno disputando un bel campionato. A Milano auto ferme per lo smog e il Milan si è adeguato: stop alla sua corsa. Senza Ibrahimovic, influenzato, non è riuscito a battere il Verona, nel finale in dieci. Un gol per parte, ma due pali per i veneti e uno per i rossoneri. Pareggio meritato dagli scaligeri. Pioli ha fatto esordire Daniel Maldini, figlio di Paolo e nipote di Cesare. Dove arriverà? Speriamo lontano come i suoi avi. Il Bologna ha fatto più del Brescia che tuttavia ha perso sul filo di lana in rimonta. Per quanto le Rondinelle possano giocare bene, la classifica si è fatta pesantissima: due punti in sei partite sono davvero pochi. La squadra di Mihajlovic, che in casa segna sempre, spera ora di arrivare in zona coppe, ma occorre continuità. Il Brescia ha confermato Corini. Nel Monday Night, il Napoli (con Maksimovic, ma senza Kouilibay) a Marassi dovrà dare continuità ai propri risultati, dopo aver battuto la Juve; ma la squadra di Ranieri (squalificato Bereszynski) non si può permettere altri passi falsi. Mertens (doppietta) decise la partita del San Paolo. Arbitro La Penna. Torino colabrodo anche a Lecce, dove i rafforzati salentini non avevano mai vinto. Lo hanno fatto contro i granata che hanno subito 13 gol in tre partite e perso altrettante gare. Il Lecce, rinfrancato, ha staccato le ultime. E Mazzarri? Adesso, il derby milanese che potrebbe cambiare qualcosa.