Ucraina, raid russi a Zaporizhzhia e Kiev: 5 morti e 20 feriti

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Nella notte, gli attacchi russi hanno ucciso cinque persone e ne hanno ferite almeno 20 tra Zaporizhzhia e Kiev, mentre Mosca ha lanciato missili balistici e bombardamenti aerei contro città ucraine e i nuovi attacchi sono proseguiti fino alle prime ore del mattino.

“Cinque morti e altri 20 feriti: purtroppo, il bilancio delle vittime continua a salire in seguito all’attacco nemico a Zaporizhzhia”, ha scritto su Telegram Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare regionale. Fedorov ha spiegato che i missili balistici e bombe aeree guidate hanno danneggiato case e altri edifici, provocando incendi e interruzioni di corrente.

Esplosioni si sono verificate anche a Kiev poco dopo la mezzanotte, a causa dei missili balistici russi. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha avvertito che la capitale era “sotto attacco missilistico” e ha esortato i residenti a rimanere nei rifugi. Squadre mediche sono state inviate nel quartiere di Shevchenkivskyi, dove un magazzino è stato danneggiato.

Le autorità cittadine hanno segnalato incendi in alcuni magazzini nella zona centrale di Kiev e hanno riferito di un ferito.

ZELENSKY “LA RUSSIA NON HA PIU0 UNA RETROVIA STRATEGICA SICURA”

 La Russia non dispone più di una retrovia strategica al riparo dalla capacità offensiva ucraina e la prosecuzione della guerra dipende in misura crescente dall’apporto militare della Corea del Nord. È il quadro tracciato da Volodymyr Zelensky nel discorso serale del 10 agosto, dopo una riunione con i vertici delle Forze armate e dei servizi di sicurezza dedicata agli attacchi in profondità. “È la prima volta nella storia della Russia che non hanno più una retrovia strategica sicura. Per la prima volta non possono condurre una guerra senza rinforzi dalla Corea del Nord”, ha affermato il presidente.

A sostegno della prima valutazione, Zelensky ha rivendicato l’attacco contro un’infrastruttura dell’industria petrolifera a Tobolsk, in Siberia, ad oltre 2.500 chilometri: “Ora questa regione è alla portata dei nostri attacchi in profondità”. Kiev intende intensificare la campagna: “Ci saranno altri attacchi ucraini in profondità”, ha annunciato Zelensky, spiegando che sono state ridefinite le priorità operative per agosto. Sul secondo versante, il presidente sostiene che Mosca stia preparando lo schieramento di un ulteriore contingente nordcoreano e abbia già ricevuto nuovi missili balistici da Pyongyang.

Nei giorni precedenti Zelensky aveva indicato in 30-50 mila uomini la possibile consistenza delle nuove forze destinate alla Russia, mentre l’intelligence militare ucraina aveva segnalato nella regione di Voronezh l’arrivo di un’unità missilistica nordcoreana di circa 90 militari, potenzialmente dotata di sei lanciatori e fino a 120 missili balistici. Il punto, per Kiev, travalica il teatro europeo: “I missili balistici della Corea del Nord e le sue altre armi vengono perfezionati attraverso la collaborazione con la Russia”.

Più sistemi e militari nordcoreani saranno impiegati in combattimento, ha avvertito Zelensky, più Pyongyang potrà “correggere carenze e punti deboli”, accrescendo in prospettiva la minaccia per “Giappone, Repubblica di Corea, Filippine e altri Paesi della regione”. Da qui l’appello agli alleati a rafforzare la difesa aerea ucraina: impedire alla Corea del Nord di utilizzare il conflitto come banco di prova significa, secondo Zelensky, contenere una minaccia destinata altrimenti a propagarsi ben oltre l’Ucraina.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]