
ROMA (ITALPRESS) – Sono 17 i morti e 44 i feriti di un massiccio attacco russo sulla regione di Kyiv messo a segno la notte scorsa. Il bilancio potrebbe non essere ancora definitivo. Lo rende noto sui social il leader ucraino Volodymyr Zelensky. “È stato un attacco pesante 24 missili balistici, 4 missili Zircon/Oniks e 115 droni”, afferma. “I principali obiettivi dell’attacco erano magazzini di aziende civili. Ci sono stati anche attacchi a infrastrutture e a una stazione ferroviaria – scrive ancora Zelensky – Queste strutture non avevano nulla a che fare con la guerra – un’azienda birraria, magazzini di materiali da costruzione e strutture logistiche civili”.
DRONE CON ESPLOSIVO TROVATO ALL’AEROPORTO DI LIPSIA
EVACUATE FAMIGLIE CON BAMBINI A KRAMATORSK
Le famiglie con bambini di Kramatorsk, nella regione del Donetsk, hanno ricevuto l’ordine di lasciare la città per “un peggioramento della situazione relativa alla sicurezza” a causa della minaccia di nuovi attacchi russi. Lo ha reso noto l’amministrazione militare regionale ucraina. I bambini interessati dal provvedimento sono 525 in 424 famiglie. Nella città si è registrata anche un’interruzione delle forniture idriche “a causa di manovre di emergenza sulle reti elettriche”, secondo quanto spiegato dall’azienda municipale Kramatorsk Vodokanal. L’interruzione ha interessato anche i villaggi circostanti.
MEDIA, TRUMP AVREBBE RIFIUTATO DI FORNIRE PATRIOT A ZELENSKY
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si sarebbe “rifiutato di fornire all’Ucraina missili intercettori per i sistemi Patriot”, persino dopo una richiesta personale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E’ quanto riferisce Rbc Ukraina rilanciando un’esclusiva del Financial Times, che cita a sua volta fonti riservate.
Secondo le fonti, Trump avrebbe respinto la richiesta di Zelensky durante un incontro nello Studio Ovale il 28 luglio, in occasione della visita del leader ucraino a Washington. Sempre secondo le fonti, Trump avrebbe giustificato il suo rifiuto a Zelensky citando la carenza di scorte negli Stati Uniti.
Inoltre, avrebbe osservato che questi missili sono necessari per proteggere le installazioni americane in Medio Oriente e nei paesi del Golfo Persico, nel quadro della guerra con l’Iran. Sempre secondo il quotidiano britannico, il presidente avrebbe manifestato cautela anche sull’ipotesi di autorizzare la produzione su licenza dei Patriot in Ucraina.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).








