Hormuz, l’IRGC contrattacca gli Usa: “Colpite postazioni militari americane”

ROMA (ITALPRESS) – La Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato di aver condotto attacchi contro “i punti di dispiegamento delle forze militari statunitensi nella regione”, presentandoli come una risposta diretta ai raid aerei statunitensi effettuati poche ore prima contro obiettivi militari iraniani lungo la costa meridionale della Repubblica Islamica.

La rivendicazione è stata diffusa attraverso una nota ufficiale dell’IRGC, mentre al momento Washington non ha reso noto alcun riscontro operativo né ha confermato eventuali danni alle proprie installazioni militari. Nel comunicato, i Pasdaran accusano gli Stati Uniti di aver “nuovamente violato gli impegni assunti” bombardando il territorio iraniano con il pretesto di garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz dopo l’incidente che ha coinvolto la nave mercantile MV Ever Lovely, battente bandiera di Singapore.

Secondo la versione iraniana, Washington avrebbe agito violando il Memorandum di Islamabad, in particolare la disposizione che Teheran interpreta come riconoscimento del proprio ruolo nella regolazione del traffico marittimo attraverso lo Stretto. “In risposta a questa aggressione – afferma la nota dell’IRGC – le forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno colpito i siti di dispiegamento delle forze militari terroristiche americane nella regione”. Il comunicato conclude con un avvertimento destinato a Washington: “Qualora l’aggressione dovesse ripetersi, la nostra risposta sarà ancora più ampia e severa”.

L’annuncio iraniano giunge poche ore dopo la conferma ufficiale del United States Central Command (CENTCOM), che ha rivendicato un’operazione aerea contro depositi di missili e droni, sistemi radar costieri e altre infrastrutture militari iraniane nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz. Il comando statunitense ha spiegato che l’azione costituisce una risposta all’attacco del 25 giugno contro la nave cargo MV Ever Lovely, colpita da un drone mentre transitava in uscita dal Golfo lungo la costa dell’Oman. Washington sostiene che l’episodio rappresenti una violazione del cessate il fuoco e della libertà di navigazione internazionale. “L’aggressione ingiustificata dell’Iran contro una nave commerciale costituisce una chiara violazione degli impegni assunti.

Le forze del CENTCOM continueranno a garantire il passaggio sicuro del traffico mercantile e resteranno pronte a difendere la libertà di navigazione”, si legge nel comunicato del comando statunitense. Al momento non esistono conferme indipendenti sull’effettiva efficacia della rappresaglia iraniana né sull’eventuale entità dei danni arrecati alle installazioni statunitensi indicate dall’IRGC. L’episodio segna comunque un ulteriore deterioramento del fragile equilibrio costruito attorno al cessate il fuoco raggiunto nei giorni scorsi.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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