Gratteri “Le mafie si sono evolute, non hanno bisogno di sparare”

LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – “Le mafie mutano con i cambiamenti sociali. Esistono perché hanno il consenso popolare. Si sostituiscono allo Stato dove esso non esiste, creando assistenza e lavoro: nero, sottopagato, clientelare, ma lavoro”. Lo afferma Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, intervenuto all’Italian Symposium di Londra organizzato da United Italian Societies, l’organizzazione degli studenti italiani all’estero. “Nella concezione comune la mafia esiste quando spara, ma oggi non ha bisogno di sparare. Si è più poveri perché è calato il potere di acquisto ma non siamo disposti a fare rinunce. Allora la mafia non ha bisogno di minacciare il funzionario pubblico, si tratta solo di stabilire il prezzo – spiega Gratteri –. Durante il Covid distribuivano buste della spesa e soldi. Al momento del voto, le famiglie che da generazioni ricevono questo tipo di sostegno ascolteranno i capomafia, che non hanno ideologia ma sostengono chiunque li aiuti”.

Quale apporto possono dare i giovani? “Spero che i ragazzi che incontro oggi a Londra decidano poi di tornare in Italia con il loro know-how per poter contribuire al miglioramento della nazione, per essere più competitivi rispetto al resto del mondo, Stati Uniti e Cina in particolare – sottolinea il magistrato -. Per convincerli bisogna cambiare le regole del gioco, ad esempio il sistema dei concorsi universitari perché questi giovani possano subito concorrere a fare i ricercatori e diventare in pochi anni almeno professori associati. Anche gli stipendi rimangono bassi in Italia, mentre devono essere adeguati al loro lavoro e alla loro professionalità”.

– foto f51/Italpress –

(ITALPRESS).

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