AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Il Gran Premio degli Stati Uniti è stato una gara molto interessante dal punto di vista strategico, con tutte e tre le mescole utilizzate dai team nell’arco della corsa. Le soluzioni che abbiamo portato ad Austin si sono comportate in linea con le attese emerse nei giorni precedenti, con la Hard ha mostrato prestazioni leggermente migliori rispetto alle previsioni. I livelli di degrado osservati nel primo stint hanno confermato quanto stimato dopo le prove libere, rendendo la strategia a una sosta la soluzione più efficace, come si è visto anche in gara, seppur con un margine molto ridotto”. Così Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, commentando il Gran Premio degli Stati Uniti vinto dal giovane pilota della Mercedes Kimi Antonelli, sempre più vicino al titolo mondiale.
“Le strategie a due soste adottate da alcune squadre sono state influenzate principalmente dall’anticipo del primo pit stop da parte di Verstappen, all’inseguimento del leader del mondiale Antonelli, che ha generato un effetto a catena nella gestione della corsa – ha sottolineato Marrafuschi – I piloti che hanno potuto sfruttare una pista libera hanno confermato la competitività della strategia a singola sosta, mantenendo un ritmo consistente fino alla bandiera a scacchi. Il livello di usura è stato piuttosto elevato e sostanzialmente uniforme tra i team, senza che questo si traducesse in un incremento significativo del degrado prestazionale. Anche dal punto di vista dell’aspetto degli pneumatici, il quadro è stato complessivamente molto omogeneo, con alcune differenze più evidenti soprattutto sulla Medium. La Hard ha premiato i team che l’hanno inserita nelle proprie strategie, garantendo costanza di rendimento e una competitività tale da permettere, ad esempio, a Leclerc di sopravanzare Verstappen”, ha concluso Marrafuschi.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).





























