Gp Miami, le temperature più basse hanno ridotto il degrado degli pneumatici

Mercedes' Andrea Kimi Antonelli during the 2026 Miami Grand Prix at Miami International Autodrome. Picture date: Sunday May 3, 2026.

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo una pausa di diverse settimane, la Formula 1 è tornata a correre a Miami e ancora una volta è stato Kimi Antonelli a conquistare la vittoria in un Gran Premio. Il pilota Mercedes ha ottenuto così il suo terzo successo consecutivo, salendo oggi sul gradino più alto del podio a Miami davanti a Lando Norris e Oscar Piastri. La gara è stata anticipata oggi di tre ore a causa delle avverse previsioni meteo previste proprio per l’orario inizialmente programmato del Gran Premio. Fin dalla partenza, alle 13 ora locale, le vetture hanno offerto uno spettacolo ricco di sorpassi già nei primi giri. Proprio nelle fasi iniziali, alcuni incidenti che hanno coinvolto Isack Hadjar e Pierre Gasly hanno provocato l’ingresso della Safety Car. La neutralizzazione è stata sfruttata da Max Verstappen e Valtteri Bottas, che hanno anticipato la sosta ai box. Il pilota Red Bull, dopo una partenza difficile, è riuscito a rientrare nella lotta per il podio sostituendo le gomme Medie con un set di Hard al sesto giro. L’alfiere Cadillac ha invece optato, nella stessa tornata, per le Soft, prima di fermarsi nuovamente al ventunesimo giro per passare alle Medie. Isack Hadjar è stato l’unico a partire dalla pit lane con le Hard, mentre l’intera griglia ha scelto le Medie. Solo i piloti Aston Martin hanno replicato la strategia di Bottas, scegliendo le Soft al cambio gomme. A eccezione dunque di Bottas, Alonso e Stroll, tutti gli altri hanno puntato sulle Hard. Le strategie sono state quasi tutte a una sola sosta, ad eccezione di Stroll e Bottas, che si sono fermati due volte ai box. “La gara è stata molto lineare dal punto di vista delle strategie scelte dai team, nonostante l’incertezza su possibili precipitazioni sia rimasta fino all’ultimo – l’analisi di Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli – L’unica vera variabile è stata la safety car al sesto giro, che ha permesso ad alcuni piloti, tra cui Verstappen, di anticipare la sosta per differenziarsi dal resto del gruppo. Un fattore che, nel caso dell’olandese, sembra aver dato qualche frutto. Per il resto, tutti i piloti in griglia hanno scelto la flessibilità di montare le Medium alla partenza, sostituite perlopiù nella finestra che avevamo ipotizzato. Le temperature più basse rispetto ai giorni precedenti hanno ulteriormente ridotto il degrado dei pneumatici. Una dimostrazione è lo stint finale di 51 giri completato da Verstappen con la Hard, senza necessità di gestire il passo. Lo stesso tris morbido di mescole verrà utilizzato nel prossimo appuntamento a Montreal tra tre settimane”. Anche la gara di Formula 2 è stata anticipata per le previsioni meteo della giornata ma l’evento si è comunque disputato in condizioni di pista bagnata. Al termine della Feature race è suonato l’inno italiano, grazie alla vittoria di Gabriele Minì.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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