MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nel venerdì del weekend del Gran Premio di Miami, i piloti sono entrati subito nel vivo dell’azione con una sessione di prove libere estesa a 90 minuti, invece dei consueti 60, e una Sprint Qualifying molto combattuta, al termine della quale è stato Lando Norris a risultare il più veloce.
Nelle FP1, i team si sono concentrati principalmente sulla mescola C3, ovvero la gomma Hard per il weekend di gara di Miami. Nella seconda metà della sessione, quasi tutti i piloti hanno cambiato programma, passando alla C4 o alla C5, utilizzando così tutte le mescole disponibili per il weekend.
Trattandosi di un fine settimana Sprint, i team dovranno restituire un solo set di pneumatici al termine della giornata. Come da regolamento, nelle prime due sessioni di qualifica sono state utilizzate solo Medium, un singolo set per SQ1 e uno per SQ2. I dieci qualificati più veloci hanno potuto passare ad un set di Soft in SQ3.
“La sessione di prove libere è sembrata un vero salto nel passato – l’analisi di Simone Berra, Pirelli Chief Engineer – L’estensione a 90 minuti ci ha permesso di raccogliere una grande quantità di dati su chilometraggi significativi che normalmente non vengono coperti in una classica sessione di un’ora”.
“La mescola maggiormente utilizzata è stata la Hard, la più indicata per il lavoro di analisi svolto su power unit e aggiornamenti aerodinamici – continua – Le informazioni raccolte a Miami saranno inoltre utili anche per i prossimi appuntamenti, poiché la C3 è la mescola che compare con maggiore frequenza nelle selezioni dei weekend di gara. I giri effettuati con Medium e Soft hanno invece consentito di individuare il delta prestazionale tra le tre mescole, quantificato in circa mezzo secondo, in linea con quanto previsto dalle simulazioni. Le condizioni della pista non sono ancora ottimali, come dimostrano alcuni bloccaggi in curva 1, ma miglioreranno progressivamente fino a domenica. Il degrado riscontrato è stato contenuto ed esclusivamente di natura termica, a causa delle temperature record dell’asfalto. È interessante notare che nelle qualifiche Sprint ci sono solo 1″4 di differenza rispetto al miglior tempo dell’anno scorso. Con questa nuova generazione di vetture, il guadagno nelle curve di Miami percorse con ali mobili chiuse sembra evidentemente compensare le velocità più basse sui rettilinei”.
In F2 Kush Maini ha conquistato la pole position nella sessione di qualifiche a Miami. Le mescole selezionate per il fine settimana sono Medium e Supersoft, con un salto di mescola tra le due opzioni. Proprio questa differenza potrebbe spingere alcune scuderie a valutare la partenza nella Feature Race di domenica sulla Supersoft, per ottenere un vantaggio iniziale.
La mescola più morbida avrà chiaramente un degrado più pronunciato, a differenza della Medium, che dovrebbe garantire una resa più costante nello stint lungo. Miami ci ha abituato anche a repentini cambi delle condizioni atmosferiche.
Nel caso in cui le temperature risultino più fresche, ad esempio dopo un temporale, i piloti potrebbero dover prestare maggiore attenzione al warm-up della gomma gialla, mentre gli stint con la Supersoft potrebbero essere estesi di qualche giro.
Quest’ultima potrebbe tuttavia essere soggetta al graining, fenomeno che i piloti potrebbero riuscire a limitare con un’accurata gestione del passo.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS)





























