GP Cina, utilizzate tutte le mescole per la prima volta nel weekend. Strategia a una sosta la più veloce in vista della gara

14.03.2026, Shanghai International Circuit, Shanghai, Formel 1 Großer Preis von China 2026 , im Bild Start zum Sprintrennen:, George Russell (GBR), Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, Charles Leclerc (MCO), Scuderia Ferrari HP, Lewis Hamilton (GBR), Andrea Kimi Antonelli (ITA), Lando Norris (GBR), McLaren Mastercard F1 Team, Oscar Piastri (AUS) //BRATICHASAN_20260314_hbr_10013/Credit:Milan Klemenc/Hasan Brati/SIPA/2603141018

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – George Russell ha vinto la prima sprint della stagione. Non è stato un traguardo facile per il pilota Mercedes, impegnato in un acceso duello con Lewis Hamilton nelle fasi iniziali. Il sette volte campione del mondo ha fatto tutto il possibile per battere Russell, dando vita a una splendida battaglia nei primi giri ma ha dovuto poi cedere il passo alla superiorità dell’avversario ed è infine stato superato anche dal compagno di squadra Charles Leclerc. Mentre la maggior parte dei piloti ha optato per la mescola media, alcuni hanno scelto la Hard (Liam Lawson, Arvid Lindblad e Fernando Alonso), mentre Isack Hadjar è stato l’unico a partire con le morbide. Dopo che Nico Hülkenberg ha provocato una safety car a circa due terzi della gara, molti piloti hanno deciso di fermarsi per montare le gomme Soft. Lawson ha invece scelto di restare in pista con le Hard senza fermarsi. Le posizioni guadagnate grazie a questa decisione gli hanno fruttato due punti e un settimo posto finale. Dietro di lui, ottavo, Oliver Bearman che ha completato tutta la gara su Medium, anche lui senza soste.

Dopo una splendida gara Sprint, team e piloti si sono preparati per la sessione di qualifica. Entrambi i piloti Red Bull, Hamilton e Hulkenberg hanno scelto di effettuare un primo tentativo con la mescola media, funzionale probabilmente a verificare le modifiche effettuate sulle rispettive monoposto. Il resto del gruppo è sceso subito in pista con le soft in Q1, seguito immediatamente anche dai restanti per il secondo tentativo. Come sempre, la Q2 si è rivelata una sessione estremamente tesa, anche perché diversi piloti non sono riusciti a migliorare i propri tempi negli ultimi minuti dopo che Gabriel Bortoleto ha causato una bandiera gialla nel settore finale. In Q3, Russell ha affrontato problemi meccanici sin dalle prime fasi, che gli hanno impedito di registrare un tempo nel suo primo giro lanciato. È riuscito a segnare un crono al secondo tentativo, ma non è stato sufficiente per la pole position. Questo onore è toccato al suo compagno di squadra Antonelli, che così è diventato il più giovane pilota di sempre a conquistare una pole. Prima di oggi, il record apparteneva a Sebastian Vettel, che aveva 21 anni e 72 giorni quando ottenne la sua prima pole position al GP d’Italia 2008. Antonelli ha infranto il record conquistandola a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni. È stato un risultato magnifico per il giovane pilota Mercedes, che ha preceduto sia Russell sia Hamilton. Di conseguenza, la prima fila del Gran Premio di Cina di domani sarà tutta Mercedes.

Oggi, per la prima volta nel weekend, sono state utilizzate tutte le mescole a disposizione – il commento di Dario Marrafuschi, direttore motorsport Pirelli È accaduto nella Sprint con tre vetture sulle Hard che hanno evitato la sosta ai box durante la safety car, guadagnando così alcune posizioni, il solo Hadjar sulle Soft e i restanti con le medie. Chi ha montato la C2 ha potuto valutare direttamente l’impatto del graining su una soluzione che finora non era stata testata. I tre piloti che l’hanno scelta potrebbero però aver limitato la loro varietà di strategie disponibili per il Gran Premio, soprattutto in caso di neutralizzazioni, disponendo di un solo set per domenica. Per domani, la strategia a una sola sosta è chiaramente la più veloce. La scelta tra partire con le Medie o con le Soft dipenderà con ogni probabilità dalla posizione in griglia o dalla volontà dei singoli di approcciare la partenza in maniera più aggressiva. In entrambi i casi, lo stint più lungo fino alla bandiera a scacchi sarà con le Hard, da montare rispettivamente tra il 17° e il 23° giro oppure tra il 15° e il 21° giro. Le due opzioni sono molto vicine in termini di tempo complessivo”.

“Con una strategia a due soste – prosegue – le combinazioni più rapide prevedono che gli ultimi due stint vengano affrontati con due set di Hard, a condizione di averli ancora disponibili per la gara. Sulla carta risulta più efficace partire con le Soft piuttosto che con le Medie. È importante considerare che, nei primi due giorni di attività, nessuno ha utilizzato la gomma rossa per più di nove giri, a eccezione del tentativo di Hadjar nella Sprint, condizionato però dai danni alla vettura. Il livello di degrado della C4 con vettura a pieno carico e con un terzo di gara da completare è dunque da confermare”.

La prima gara della stagione della F1 Academy è stata vinta intanto da Nina Gademan. Dopo 13 giri, la pilota olandese dell’Alpine è stata leggermente più veloce della seconda classificata, Natalia Granada, che ha chiuso a soli sei decimi da Gademan. Una conferma ulteriore di quanto competitiva si preannunci la stagione della F1 Academy. Emma Felbermayr ha concluso al terzo posto. La seconda gara del weekend è in programma domenica, con una griglia di partenza basata sui risultati delle qualifiche di venerdì. Nella gara di sabato, le prime otto pilote sono partite con la griglia invertita.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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