LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La maggior parte degli inquilini nel mercato degli affitti privati a Malta è finanziariamente sovraccaricata, con solo una piccola minoranza in grado di permettersi la propria abitazione senza superare i limiti raccomandati per i costi dell’alloggio, secondo un nuovo studio. Il rapporto, pubblicato da Solidarjetà e basato su dati dell’Autorità per l’Edilizia, ha analizzato 38 scenari familiari confrontandoli con gli affitti medi in diverse località. Ne emerge che l’accessibilità economica è “l’eccezione, non la regola” per gli inquilini. Applicando il parametro dell’Autorità per l’Edilizia, secondo cui i costi abitativi non dovrebbero superare il 25% del reddito disponibile, lo studio ha classificato i nuclei familiari da “accessibili” a “sovraccaricati”. Solo tre scenari rispettavano i criteri di accessibilità, e solo grazie ai sussidi statali. L’aumento dei valori immobiliari ha aggravato la situazione. Dal 2017 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 59%, mentre il valore complessivo del patrimonio abitativo di Malta è triplicato a 88 miliardi di euro in un decennio. Gli affitti sono aumentati più rapidamente dei salari e degli adeguamenti al costo della vita. I lavoratori al salario minimo non possono permettersi un appartamento con una camera da letto in nessuna delle 20 località analizzate, mentre anche persone con un reddito annuo di 35.000 euro risultano sovraccaricate in tutte le località e per tutte le tipologie di appartamento.
Il rapporto evidenzia inoltre criticità nel Sistema di Sussidi per l’Abitazione, segnalando una “trappola dei sussidi” in cui superare di poco le soglie di ammissibilità può comportare la perdita di centinaia di euro di sostegno mensile. A livello regionale, l’area del Porto Settentrionale risulta la meno accessibile, mentre Gozo resta fuori dalla portata di molti a meno che non si acceda ai livelli più alti di sussidio. Le famiglie sono le più penalizzate, con coppie con figli generalmente incapaci di sostenere gli affitti medi. Solidarjetà ha chiesto l’introduzione di controlli sugli affitti, l’ampliamento dei sussidi abitativi, contratti di locazione più lunghi e un forte aumento dell’edilizia pubblica e a prezzi accessibili, avvertendo che senza interventi la pressione sull’accessibilità abitativa continuerà ad aumentare.
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(ITALPRESS).









