Giuli al Sommet Lumière: “Educare alle immagini per promuovere libertà e creatività”. Firmato accordo di coproduzione cinematografica con la Corea del Sud

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli e il Ministro della Cultura, Sport e Turismo della Repubblica di Corea, Chae Hwi-young, hanno firmato oggi a Saint-Paul-de-Vence, a margine del Sommet Lumière, l’Accordo bilaterale in materia di coproduzione cinematografica tra Italia e Repubblica di Corea. Alla firma ha assistito il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzoni.

L’intesa definisce il quadro giuridico di riferimento per la cooperazione tra l’Italia e una delle industrie cinematografiche più dinamiche e avanzate al mondo, quella coreana. L’obiettivo è quello di sostenere la realizzazione di co-produzioni tra aziende italiane e sud-coreane.
Con questo Accordo apriamo una nuova fase della cooperazione culturale tra Italia e Repubblica di Corea, nel segno del Partenariato Strategico Speciale lanciato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente della Repubblica di Corea Lee Jae Myung lo scorso giugno a Roma – ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Due grandi industrie cinematografiche metteranno in comune competenze, creatività e capacità produttive. Ne nasceranno opportunità per le imprese, i professionisti e i giovani talenti del cinema italiano”.

“La firma di oggi segna un traguardo che avevamo iniziato a costruire lo scorso anno, con la sigla del protocollo d’intesa con la Korea Creative Content Agency a Venezia e proseguito con l’incontro fatto con il sottosegretario alla Cultura, Sport e Turismo, con delega al cinema, Kim Jae-hyun in occasione della mia visita in Corea a dicembre 2025 – ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Cultura, Lucia Borgonzonida quell’impegno nasce oggi un accordo di coproduzione strutturato, che apre nuove prospettive per il cinema italiano in Asia e rafforza il dialogo tra due industrie audiovisive sempre più vicine, unite dalla cultura e dalla passione per il racconto cinematografico. Possiamo già annunciare che a ottobre saremo presenti con l’Italian Pavilion anche al Festival di Busan, insieme a una delegazione di produttori. Continueremo a lavorare perché questo importante protocollo si estenda anche all’audiovisivo”.

L’accordo si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni culturali tra Italia e Repubblica di Corea. Nel corso dell’incontro, i due Ministri hanno discusso anche di iniziative per favorire la collaborazione tra le rispettive istituzioni cinematografiche e per promuovere le occasioni di incontro tra aziende del settore. Il Ministro Giuli ha, infine, espresso apprezzamento per la crescente collaborazione tra musei italiani e sud-coreani. Dopo il successo dell’esposizione di capolavori del Museo Capodimonte di Napoli a Seoul nel 2025, gli Uffizi saranno l’anno prossimo protagonisti con una mostra dedicata a “Botticelli e il Rinascimento” al Museo Nazionale Coreano.

“La nostra responsabilità non è insegnare alle nuove generazioni a fuggire dagli schermi, ma dare loro gli strumenti per riprenderne il controllo. Siamo assolutamente convinti che l’educazione all’immagine debba tradursi in politiche strutturali, adeguatamente finanziate e capaci di mobilitare l’intero ecosistema culturale e educativo”. Lo ha affermato il Ministro della Cultura intervenendo al “Sommet Lumière” a Saint-Paul-de-Vence, la conferenza internazionale dedicata al futuro del cinema e dell’audiovisivo, presieduta dal Presidente francese Emmanuel Macron e dal Presidente sudcoreano Lee Jae Myung. Nel suo intervento, il Ministro ha richiamato le profonde trasformazioni determinate dalle nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale e dagli algoritmi, sottolineando come il rapporto con le immagini sia diventato uno dei terreni decisivi per promuovere la libertà, la formazione dello spirito critico e la difesa della diversità culturale. “Dobbiamo nutrire, proteggere e premiare la creatività umana, tutelando la sua dignità e i suoi diritti”, ha sottolineato Giuli, richiamando le priorità strategiche dell’Italia e del Ministero della Cultura: sostegno ai giovani talenti e ai produttori indipendenti, promozione della diversità culturale e linguistica, sostegno alle sale cinematografiche come luoghi di incontro e socialità.

Il Ministro Giuli ha quindi evidenziato la collaborazione istituzionale tra Italia e Francia nella definizione del “Manifesto per un’educazione universale alle immagini”, lanciato in occasione del Sommet Lumière. L’Italia è un modello di riferimento in questo campo. Il Ministero della Cultura promuove da anni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, uno strutturato programma di educazione all’immagine, il “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola”, investendo risorse significative (20 milioni di euro all’anno). Il Ministro Giuli ha poi ricordato l’impegno pionieristico dell’Italia nella cooperazione internazionale nel campo del cinema e dell’audiovisivo: dal primo Festival (la Mostra del Cinema di Venezia nel 1932) allo sviluppo di co-produzioni internazionali grazie ad accordi con oltre 40 Stati e alle capacità e competenze di Cinecittà e del sistema italiano dell’audiovisivo. “Creare, preservare, trasmettere, imparare a guardare: è questa la responsabilità che abbiamo di fronte alle trasformazioni tecnologiche e alle nuove guerre delle immagini”, ha concluso il Ministro.

– foto sito Ministero della Cultura –

(ITALPRESS).

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