GENOVA (ITALPRESS) – Questa mattina il Cimitero Monumentale di Staglieno ha ospitato la commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Alla cerimonia ha preso parte la sindaca di Genova, Silvia Salis. Le celebrazioni si sono aperte con la deposizione di una corona di alloro al Cippo della Rimembranza e sono poi proseguite nel Tempio Laico, dove si sono svolti gli interventi istituzionali e i momenti di riflessione. “Oggi ricordiamo le vittime delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata: uomini, donne, famiglie intere costrette ad abbandonare la loro terra, la loro casa, la loro vita – ha dichiarato la sindaca Salis – Ricordare significa assumersi la responsabilità di un pensiero complesso, fuggendo dalle semplificazioni del nostro tempo, riconoscendo e rispettando le atroci sofferenze senza alcun esercizio di contrapposizione. Il ricordo e la memoria servono a comprendere, a costruire consapevolezza, a riconoscere un’umanità ferita da tragedie che non possono essere dimenticate”.
Nel suo intervento, la prima cittadina ha inoltre richiamato il legame profondo tra Genova e la memoria storica: “Genova è e sarà sempre una città che sa riconoscere il valore della memoria: una città segnata dalla guerra, dal sacrificio di donne e uomini che hanno lottato per difendere la libertà e la dignità umana – ha poi sottolineato –. Anche per questo sentiamo il dovere di un ricordo che sia uno spazio di riflessione comune. È solo conoscendo e ricordando che possiamo costruire una coscienza collettiva che sappia darci gli strumenti per contrastare le recrudescenze di odio, prevaricazione e suprematismo che pensavamo appartenessero al passato e, invece, fanno ancora parte del nostro presente”.
La sindaca ha, infine, rivolto un invito a tutte le istituzioni a “un uso responsabile dei canali di comunicazione in occasioni come queste, per evitare il rischio di alimentare tensioni in un contesto particolarmente delicato per l’ordine pubblico. È fondamentale che tutti contribuiscano, con senso di responsabilità e misura, a preservare la sicurezza della città, la coesione sociale e il rispetto reciproco, affinché il doveroso ricordo delle tragedie del passato non diventi occasione di nuove tensioni nel presente”. La commemorazione, organizzata dal Comune di Genova in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha visto anche la partecipazione dell’assessore Alessio Piana in rappresentanza di Regione Liguria, del presidente del Municipio IV Media Valbisagno, Lorenzo Passadore, e di Patrizia Gaspich dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, incaricata dell’orazione ufficiale. Presenti anche autorità civili e militari, esponenti delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a numerosi cittadini.
– foto ufficio stampa Comune di Venezia –
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