NAPOLI (ITALPRESS) – Oltre 50 gemme del patrimonio paesaggistico e culturale della Campania saranno aperte al pubblico sabato 21 e domenica 22 marzo per la 34esima edizione delle “Giornate Fai di primavera”. Torna questo weekend il grande appuntamento promosso a livello nazionale dal Fondo per l’Ambiente Italiano che, grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari, porterà al libero accesso di quasi 800 siti diffusi in tutto lo Stivale. Particolarmente ricca l’offerta della Campania: dal mare all’entroterra, toccando tutte e cinque le province fino a raggiungere anche perle del Golfo di Napoli come le isole di Capri e Ischia.
Dimore storiche, siti archeologici, complessi religiosi e realtà produttive d’eccellenza: c’è tutto questo e non solo nel lungo elenco di luoghi (consultabile su www.giornatefai.it) svelati in una conferenza stampa a Palazzo San Giacomo a cui hanno partecipato l’assessore al turismo della Regione Campania, Enzo Maraio, l’assessore alle Politiche giovanili e al Lavoro del Comune di Napoli, Chiara Marciani, e il presidente regionale Fai, Michele Pontecorvo Ricciardi.
“Siamo molto felici della partecipazione e della presenza del comune perché lo spirito delle Giornate Fai, da oltre 25 anni, è quello di coinvolgere la cittadinanza nella conoscenza e nella scoperta del bene comune, culturale e ambientale, perché possano diventarne tutti custodi. – afferma proprio Pontecorvo Ricciardi – Un argomento molto importante e attuale, in un momento della storia di Napoli dove c’è, da una parte, un grandissimo rifiorire di opere pubbliche e sviluppo del turismo, ma dall’altra un crescente overtourism che ci preoccupa” sottolinea il presidente di Fai Campania prima di presentare alcune chicche di questa edizione come la Fonderia Nolana del Giudice e il piano nobile di Palazzo d’Avalos a Napoli che apre per la prima volta al pubblico con le sue splendide sale affrescate. Già tutti esauriti invece i posti disponibili per visitare Villa Rosebery, dal 1957 residenza partenopea del Presidente della Repubblica.
Grande attesa invece per lo stadio Diego Armando Maradona, inserito nell’elenco come aveva anticipato qualche giorno fa il sindaco Gaetano Manfredi: “In tantissimi tra napoletani e turisti – le parole del primo cittadino – mi hanno chiesto di poter visitare lo stadio: ora l’impianto di Fuorigrotta aprirà le sue porte alla cittadinanza offrendo al pubblico la possibilità di vivere un’esperienza unica. Un esperimento che, sono certo, potremo ripetere” come ha confermato anche l’assessore comunale alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, il quale a margine della conferenza stampa odierna ha aperto all’ipotesi non solo di un museo degli azzurri all’interno dell’ex San Paolo, ma anche alla possibilità di una vera e propria “Maradona Experience” che possa replicare, anche all’ombra del Vesuvio, le felici esperienze delle città in cui ci sono alcuni tra gli stadi più famosi al mondo.
“Le Giornate Fai di primavera – sottolinea infine l’assessore regionale, Maraio – sono un bellissimo evento che pone l’attenzione sui grandi attrattori culturali della nostra regione e coinvolge i luoghi meno noti, ma che meritano tutto l’apprezzamento dei turisti e dei cittadini campani. Questa iniziativa è anche un monito per quello che dobbiamo fare durante tutto l’anno e cioè rendere fruibile il nostro patrimonio e investire sul turismo culturale che è una leva di sviluppo strategico. Il turismo oggi risente della condizione internazionale incerta, ma credo che l’Italia e la Campania – conclude Maraio – possano prevedere che non ci siano ricadute negative in termini di presenze”.
-Foto xc9/Italpress-
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