Friuli-Venezia Giulia, Riccardi “Collaborazione civile-militare su salute alza le garanzie”

UDINE (ITALPRESS) – “Questo convegno rappresenta un’importante occasione di confronto tra sanità militare e sanità civile, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni e sistema sanitario nella promozione di modelli innovativi di prevenzione, centrale nelle nostre politiche: accogliamo con grande interesse tutte le forme di collaborazione, convinti che non debbano esserci distinzioni tra chi si occupa di salute e che la connessione tra i sistemi organizzativi permette di fronteggiare al meglio non solo le risposte sanitarie, ma anche i crescenti fenomeni di instabilità e le necessità di assistenza alle persone”. Lo ha affermato l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo a Udine, alla Biblioteca Rizzi, all’apertura del convegno scientifico “Dalla promozione della salute alla diagnosi precoce: strategie integrate di prevenzione tra il personale militare”. L’evento, promosso dall’Infermeria Presidiaria di Udine in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, vede confrontarsi oltre 140 professionisti sanitari civili e militari, alla presenza dei vertici della sanità dell’Esercito e dei referenti del sistema sanitario regionale.

Al centro delle sessioni scientifiche, che coinvolgono specialisti dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (Asufc) e del Centro di Riferimento Oncologico (Cro) di Aviano, temi di impatto per il territorio regionale. Riccardi, ringraziando i responsabili scientifici del convegno, tra cui il direttore della Clinica Malattie infettive di Asufc Carlo Tascini – “uno dei pilastri nel contrasto alla pandemia” – ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia una regione dalla presenza militare storica e importante, dove la sinergia tra istituzioni è risultata determinante già durante l’emergenza pandemica. “Rendo merito al ruolo della Divisa, importante ed elemento di garanzia: quando è presente in luoghi dove si avvertono pericoli è elemento di rassicurazione. La Regione è pronta a collaborare sempre, continuando il supporto sugli obiettivi affidatovi dal Ministero in Friuli Venezia Giulia” ha assicurato Riccardi. Ad aprire i lavori è stato il maggior generale Michele Tirico, comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, che ha sottolineato il valore strategico della prevenzione e della formazione continua per garantire l’efficienza operativa del personale militare. Tra i relatori intervenuti, il direttore generale di Asufc Denis Caporale, il colonnello medico Mario Angeli, direttore dell’Infermeria Presidiaria di Udine, insieme a numerosi specialisti del Servizio sanitario militare e civile, tra cui Renato Cannizzaro, direttore del reparto di Gastroenterologia oncologica e sperimentale del Cro. Di particolare interesse gli interventi dedicati alla terapia fagica, una delle strategie più innovative per il trattamento delle infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti, oggi al centro della ricerca internazionale nel contrasto alla resistenza antimicrobica, la sorveglianza delle infezioni trasmesse da zecche (Tbe e Borrelia) nella popolazione militare del Friuli Venezia Giulia, la prevenzione dei tumori del colon-retto.

– foto ufficio stampa Regione Friuli-Venezia Giulia –

(ITALPRESS).

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