SAN QUIRINO (ITALPRESS) – “Lavoriamo per costruire regole migliori ma pensando ai volontari; se non lo facessimo assieme rischieremmo di avere regole migliori ma non più le persone disposte a metterle in pratica. È un segnale che, in alcune realtà più colpite, stiamo già iniziando a cogliere e che non possiamo permetterci di ignorare. Dobbiamo restare una comunità coesa, fatta di amministratori e volontari, perché solo insieme possiamo superare le difficoltà e continuare a garantire sicurezza e solidarietà ai cittadini”. Lo ha affermato l‘assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi intervenendo oggi a San Quirino, alla presenza del sindaco Guido Scapolan, alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Protezione civile.
Nel suo intervento, l’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha voluto innanzitutto esprimere “gratitudine e piena solidarietà” a tutto il sistema del volontariato, sottolineandone il ruolo fondamentale soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. L’assessore ha evidenziato come le istituzioni, a tutti i livelli – Regione, Governo e Parlamento – siano impegnate a fronteggiare una fase complessa e inattesa, lavorando per individuare soluzioni efficaci. “Non possiamo immaginare di costruire un mondo migliore indebolendo o perdendo un’esperienza straordinaria come quella della Protezione civile, patrimonio del Paese e delle nostre comunità”.
Riccardi ha quindi richiamato l’attenzione sui recenti fatti accaduti che hanno coinvolto amministratori e volontari, ribadendo come, nel rispetto delle sentenze, spetti alla politica assicurare norme adeguate alla straordinaria esperienza della Protezione civile. In questo senso, l’assessore regionale ha ricordato il lavoro già svolto per superare criticità legate all’applicazione delle norme sulla sicurezza del lavoro e ha annunciato l’impegno a proseguire lungo questa direzione.
Si è fatto poi riferimento al provvedimento attualmente all’esame del Senato in materia di Protezione civile, che affronta anche il tema delle responsabilità, con l’obiettivo di garantire maggiore certezza operativa per tutti i soggetti coinvolti, senza introdurre forme di impunità.
Inoltre è stato anche sottolineato come la Protezione civile rappresenti uno degli ambiti in cui la collaborazione istituzionale supera le appartenenze politiche, con un lavoro condiviso tra Governo, Parlamento e Regione. Riccardi ha infine richiamato il valore storico e sociale del sistema, ricordando come, dal 1994, in Friuli Venezia Giulia siano state affrontate numerose emergenze di rilievo nazionale.
“Senza la Protezione civile – ha detto – non avremmo superato eventi straordinari e imprevedibili, dalla pandemia alle più recenti calamità”.
Quello inaugurato oggi è il primo dei due lotti previsti nel progetto complessivo da 1,6 milioni di euro. L’appalto è stato affidato nella primavera 2025 mentre il cantiere è stato aperto a fine agosto e la struttura completata a febbraio.
Al suo interno trovano spazio la centrale operativa, una sala riunioni, spogliatoi, lavanderia per il vestiario, cucina e una camera con quattro posti letto per le emergenze attive 24 ore su 24. Il gruppo, nato nel 1985 e iscritto all’albo regionale nel 1994, è composto da 15 volontari con una età media di 32 anni.
-Foto Regione Friuli Venezia Giulia-
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