Crisi migranti a Ceuta, l’Italia sospende l’accordo di Schengen con la Spagna. Sanchez “Il rispetto dei trattati non è facoltativo”

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il ministero dell’Interno spagnolo ha riferito che 50.000 persone sono entrate illegalmente in Spagna dall’inizio della crisi migratoria. Secondo quanto precisa il quotidiano spagnolo El Pais, la cifra è inferiore alle 60.000 unità precedentemente riportate dal presidente della città autonoma di Ceuta, Juan Jesús Vivas.

Il ministero, guidato da Fernando Grande-Marlaska, ha aggiunto che alle 15:30 di questo pomeriggio sono state confermate oltre 37.500 partenze da Ceuta verso il Marocco. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais. La cifra rappresenta il 75% di coloro che erano entrati nell’enclave spagnola. Il primo ministro Pedro Sanchez si è recato oggi a Ceuta: “Quanto accaduto ieri è stato un attacco, una violazione dell’integrità territoriale della Spagna”, ha dichiarato Sanchez in un punto stampa.

Il bilancio delle vittime è invece salito a 57. Lo riferisce El Pais, precisando che la maggior parte è annegata cercando di aggirare a nuoto la diga frangiflutti di El Tarajal.

Nel contesto della crisi migratoria, 130 persone provenienti dal Marocco sono entrate a Melilla nelle ultime ore, secondo quanto dichiarato da Sabrina Moh, delegata del governo nella città autonoma. “Un numero significativo di loro erano minorenni”, ha affermato Moh ai media, secondo quanto rilanciato sempre dal quotidiano spagnolo.

LE PAROLE DI VON DER LEYEN

L’ITALIA SOSPENDE L’ACCORDO SCHENGEN CON LA SPAGNA

Il ministero dell’Interno ha disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La decisione è stata assunta a seguito delle più recenti acquisizioni informative analizzate in particolare nel Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere che il ministro Matteo Piantedosi ha presieduto questa mattina al Viminale. Inoltre, a seguito di un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l’omologo francese, Laurent Nunez, è stata condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi nell’ambito di accordi di collaborazione tra forze di polizia già precedentemente sottoscritti tra Francia e Italia. “Solidarietà ed empatia sono facoltative. Il rispetto dei trattati europei e dei dati non lo è”, commenta su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. “Numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex: Via Italia: 478.600. Via Balcani occidentali: 340.600. Via Grecia: 259.800. Via Spagna: 234.760. Via confine orientale: 48.000. Non è il momento di dividersi. È il momento di continuare a costruire un’UE forte e unita”, prosegue Sanchez.

SANCHEZ “GOVERNO SPAGNOLO AL FIANCO DI CEUTA, GARANTIREMO SICUREZZA”

“Quanto accaduto costituisce un attacco all’integrità territoriale della Spagna e merita la nostra condanna più ferma e decisa. L’intera Spagna è al fianco della popolazione di Ceuta. Il Governo spagnolo è al fianco della Città autonoma”. Così su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. “Ringrazio per la collaborazione che abbiamo sempre mantenuto con l’amministrazione cittadina – prosegue -. Impiegheremo tutte le risorse dello Stato per garantire la sicurezza e la convivenza. Ribadiamo inoltre il nostro impegno totale e risoluto per il futuro della Città autonoma di Ceuta”.

TRUMP “USA COME CEUTA SE VINCONO I DEMOCRATICI”

Gli Stati Uniti “finiranno come Ceuta” se i democratici vinceranno le prossime elezioni. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, intervistato da Fox news. Trump ha definito “terribile” la situazione a Ceuta. “Ecco dove saremo fra tre anni se vincerà la parte sbagliata”, ha aggiunto.

LA FRANCIA RAFFORZA I CONTROLLI ALLA FRONTIERA CON LA SPAGNA

La Francia rafforzerà i controlli alla frontiera con la Spagna alla luce dell’afflusso migratorio registrato a Ceuta nelle ultime ore. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno francese, Laurent Nunez. “In risposta alla situazione osservata nell’enclave di Ceuta, ho dato istruzioni, a partire da ieri sera, di rafforzare immediatamente i controlli al confine spagnolo. Inoltre, ho attivato la Forza di Intervento Rapido di Frontiera per effettuare controlli approfonditi”, ha scritto il ministro.

BURNHAM “REGNO UNITO PRONTO A FORNIRE SUPPORTO ALLA SPAGNA”

Il primo ministro britannico Andy Burnham ha offerto aiuto alla Spagna in relazione ala situazione migratoria a Ceuta. “Siamo in contatto con il governo spagnolo e le autorità locali per fornire supporto, ma anche per comprendere le implicazioni della situazione”, ha detto Burnham secondo quanto riferisce l’emittente britannica Sky News.

MERZ “MAROCCO ACCOLGA I MIGRANTI”

La Spagna “deve riprendere il controllo di Ceuta”. Lo ha dichiarato in una nota il cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Il cancelliere ha contestualmente auspicato che il Marocco riaccolga immediatamente i migranti partiti dal suo territorio. “Ci aspettiamo che il Marocco riammetta immediatamente i migranti illegali”, ha dichiarato.

SVEZIA: PREMIER KRISTERSSON “SPAGNA RIPRENDA IL CONTROLLO SITUAZIONE A CEUTA”

Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha dichiarato che le autorità spagnole devono “riprendere il controllo della situazione” a Ceuta, nel contesto della crisi migratoria che sta colpendo la città autonoma. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais. “È importante che la Spagna agisca tempestivamente per riprendere il controllo della situazione e adempiere ai suoi impegni nell’ambito della cooperazione Schengen“, ha dichiarato Kristersson in un messaggio sui social media. Il leader svedese ha avvertito che il suo governo “è pronto ad adottare le misure necessarie per salvaguardare l’ordine e il controllo” qualora la crisi di Ceuta “mettesse a repentaglio la sicurezza della Svezia o il suo status in materia di immigrazione”.

FINLANDIA, MINISTRA INTERNO “BENE MELONI, SPAGNA FALLITO SU PROTEZIONE SCHENGEN”

“La Spagna ha completamente fallito nel proteggere le frontiere esterne dell’area Schengen dalle infiltrazioni. Questa situazione non può continuare. Tutti i paesi europei devono sostenere la proposta di Meloni. I paesi che non adempiono al loro obbligo di proteggere le frontiere esterne non possono essere membri di Schengen”. Lo ha scritto su X la ministra dell’Interno finlandese, Mari Rantanen

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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