DE LIGT SI PRESENTA “ALLA JUVE PER VINCERE TUTTO”

Matthijs De Ligt è stato presentato oggi all’Allianz Stadium di Torino. Alla presenza della famiglia, della fidanzata AnneKee Molenaar e accompagnato dal suo agente Mino Raiola, il giocatore è parso molto sicuro di sé nonostante la giovane età: “Nell’Ajax ho giocato nella prima squadra quindi ho molta esperienza per essere un calciatore di 19 anni, ma voglio imparare il più possibile dagli altri calciatori”, ha detto il difensore. Che sulla sua scelta di sposare la causa bianconera ha aggiunto: “È un grande passo, il primo passo che faccio fuori dal mio paese. È un qualcosa cui mi devo abituare però è stato un grande onore vedere tutti i tifosi che mi hanno dato il benvenuto e spero di restituire tutto questo entusiasmo”. Un’immagine al termine della recente finale di Uefa Nations League tra Portogallo e Olanda lo ritrae a confabulare con Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese gli suggerì di scegliere la Juve: “In quel momento stavo cercando di capire cosa volevo fare e in quale club andare a giocare. Avevo già un’idea e volevo aspettare proprio la fine della Nations League – ha raccontato – Ero abbastanza sicuro che sarebbe stata la Juventus e vedere un grande come Ronaldo avvicinarsi e chiedermi se volevo andare a giocare alla Juve è stato un grande complimento ma non è quello che ha fatto la differenza”. A pesare in parte è stata la tradizione difensivista del calcio italiano a detta dello stesso De Ligt: “L’Italia è famosa per la tradizione della difesa. Se si parla di calciatori italiani i nomi che mi vengono in mente sono quelli dei difensori. Poi loro mi volevano e sono orgoglioso di aver scelto la Juventus”. Sui social network negli ultimi giorni è comparsa anche una sua immagine da bambino con la maglia bianconera: “Sì, credo che avessi 7-8 anni. Era il 2006-2007 e se sei un difensore sai già quale giocatore ammiri e all’epoca era Fabio Cannavaro. Ero un suo grande fan e ovviamente ho sempre avuto un buon rapporto con la Juventus e sono sempre stato un loro tifoso da giovane”. Di sicuro ad aver spinto De Ligt verso la Juventus è stato anche il cospicuo ingaggio che il giocatore incasserà. Terzo giocatore più pagato della storia del club, l’ex Ajax non teme questa pressione: “La pressione nel calcio è normale – ha risposto – Quando un club ti acquista per un grande prezzo significa che c’è grande aspettativa ma questo è normale. Io cerco di fare la mia parte, migliorare e poi vedremo sul campo quello che riuscirò a fare”. Pronto ad adattarsi a una nuova cultura e a un nuovo calcio, De Ligt ebbe già un contatto telefonico con Maurizio Sarri prima di approdare a Torino. Il tecnico campano è stato un altro motivo che lo ha spinto a scegliere i bianconeri: “Sì, è vero – ha confermato – Gli ho parlato al telefono giusto per iniziare a conoscerci e lui è uno dei motivi per cui volevo venire alla Juventus. Ho sentito parlare benissimo di lui, del suo approccio al calcio, della difesa, di come la allena”. Con la giusta voglia di apprendere, de Ligt è convinto di poter trasmettere anche qualcosa alla sua nuova squadra: “In Olanda si parla molto di costruire e di difendere singolarmente. Qui si parla molto di marcature e di difendere tutti insieme. Penso di poter dare qualcosa a loro e loro qualcosa a me. L’aspetto tecnico che voglio migliorare? Sono ancora giovane e significa che c’è ancora margine di miglioramento ma alla fine per me quello che conta è lavorare giorno per giorno e dimostrare quello che ho imparato. Voglio raccogliere questa sfida e migliorare per il futuro”. Il numero sulla schiena sarà il numero quattro: “E’ speciale perché fin da giovane e anche in prima squadra ho giocato con questo numero. Qui era libero, ho sentito molte storie e ho un’eredità da portare avanti. Indosserò il quattro con grande orgoglio e spero di essere all’altezza”. La Champions resta l’obiettivo primario per la Juventus ma De Ligt ha programmi ancora più grandi: “Ci sono tre competizioni in cui possiamo giocare, quattro con la Supercoppa. Vedremo partita per partita e ovviamente vogliamo vincere tutto. Qualsiasi competizione la Juventus disputa la vuole vincere”. E sugli obiettivi personali, non ha dubbi: “La cosa più importante sarà adattarmi alla nuova squadra, al nuovo paese. Voglio lavorare e poter migliorare poi vedremo come andrà”, ha concluso l’olandese.