ROMA (ITALPRESS) – Sono ben 29 i film che hanno ricevuto almeno una candidatura alla 71° edizione del David di Donatello e due quelli che se ne sono spartiti la maggior parte: “Le città di pianura” di Francesco Sossai e “La grazia” di Paolo Sorrentino ne hanno ottenute rispettivamente, infatti, sedici e quattordici. Seguono, tra gli altri: “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini (13), “Duse” di Pietro Marcello, “Fuori” di Mario Martone e “La città proibita” di Gabriele Mainetti (8), “Primavera” (7), 40 secondi, “Gioia mia”, “Queer” (5) e “Cinque secondi” di Paolo Virzì (4). Le candidature sono state annunciate questa mattina nella conferenza stampa che si è svolta a Cinecittà. A condurre la cerimonia di premiazione mercoledì 6 maggio, in prima serata, su Rai1 saranno Flavio Insinna e Bianca Balti, “supportati – ha detto il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Williams Di Liberatore – anche da ospiti e gradite sorprese che interverranno nella serata”. Il giorno prima, il 5 maggio, i Premi David saranno ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a presentare l’incontro sarà Claudio Bisio. “Cinecittà rappresenta tutta la filiera del cinema, dalla formazione alle maestranze, il cinema che era e che è – ha detto Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura – I David sono un momento di festa e di riconoscimento del cinema italiano che è sano. Anche quest’anno, da gennaio a oggi, nei primi cinque titoli in sala tre sono italiani, un tempo sarebbero stati tutti titoli american. Questo vuol dire che il pubblico vuole andare a vedere le storie italiane che conquistano sempre più anche i mercati internazionali”. Per Borgonzoni, quello italiano è “un cinema che ha riscoperto i generi, e che sperimenta sempre di più, con giovani che sperimentano e donne che prendono sempre più spazi, un cinema che si sa raccontare”. Per questo “la notte dei David è la notte i cui tutti noi dobbiamo essere ancora più fieri di questo cinema e festeggiarlo al massimo”.
Grande soddisfazione è stata espressa da Piera Detassis, presidente e direttrice Artistica Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello: “Il David ha premiato gli autori, vuol dire che il cinema italiano oggi riafferma la creatività italiana ed è un’idea di cinema importante – ha detto – Ma, se da una parte vengono consolidati i grandi autori, dall’altra c’è una sorpresa, la grande affermazione de ‘Le città di pianura’ che parla di un cinema che avremmo considerato fuori dal mainstream”. A proposito del film di Sossai, Detassis ha sottolineato che “si divide con ‘La grazia’ le maggiori candidature. Da un lato c’è un cinema che racconta il palazzo della Repubblica, le istituzioni, la costituzione e, dall’altra, c’è un racconto di marginalità. È una doppia Italia e, inoltre, in tutti i film ci sono grandi personaggi italiani, da ‘Duse’ a Vivaldi in ‘Primavera’, la creatività italiana è declinata in tutte le sue forme. E talmente tanto è il talento italiano che ci sono sestine per ex aequo e candidature raddoppiate”. Unica nota stonata, l’assenza delle donne: “Nelle cinquine regia e film dopo tanti anni non sono rappresentate le donne – ha concluso Detassis – ma tra le candidature per l’esordio alla regia ci sono quattro registe su cinque autori. È un segnale che ci pone qualche domanda, forse le autrici trovano più spazio dove c’è meno investimento”.
– foto ufficio stampa Rai –
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