CAGLIARI (ITALPRESS) – La Regione Sardegna compie un passo importante nelle politiche attive del lavoro e nella tutela dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali e occupazionali. Su impulso dell’Assessorato del Lavoro è stata infatti approvata dalla Giunta una deliberazione che attua una norma innovativa finalizzata a sostenere il reinserimento lavorativo delle persone che hanno perso il lavoro a seguito di crisi aziendali, licenziamenti collettivi o individuali. L’intervento, finanziato complessivamente con 8 milioni di euro, prevede l’erogazione di un incentivo alle imprese che assumono a tempo indeterminato lavoratori appartenenti a tali categorie. Si tratta di un vero e proprio incentivo occupazionale una tantum destinato alle imprese operanti nei settori economici ricompresi nella classificazione ATECO 2025, con esclusione delle attività non ammissibili ai sensi della normativa europea in materia di aiuti “de minimis”.
“Dietro ogni crisi aziendale ci sono persone, famiglie, storie professionali costruite in anni di sacrifici e improvvisamente travolte dall’incertezza. Quando un lavoratore perde il proprio impiego spesso vede messa in discussione la propria serenità, la capacità di programmare il futuro, la dignità conquistata attraverso il lavoro – spiega l’assessora Desirè Manca – .Per questo abbiamo voluto fortemente questa misura. Non come un semplice incentivo economico, ma come uno strumento concreto di giustizia sociale e di vicinanza a chi sta attraversando uno dei momenti più difficili della propria vita. Vogliamo dare una nuova opportunità a lavoratrici e lavoratori che rischiano di essere espulsi dal mercato del lavoro. La Regione Sardegna, per la prima volta, sceglie di intervenire in modo strutturato per favorire il reinserimento occupazionale delle persone colpite da queste situazioni, mettendo al centro il valore del lavoro, la tutela delle professionalità e la salvaguardia di competenze che rappresentano un patrimonio prezioso per l’intera comunità regionale. Abbiamo inoltre voluto ampliare il più possibile la platea dei beneficiari perché nessuno deve sentirsi abbandonato. Troppo spesso chi perde il lavoro vive una condizione di solitudine e di smarrimento. Il nostro obiettivo è trasformare una situazione di crisi in un’opportunità di ripartenza, restituendo fiducia, stabilità e futuro a lavoratori e famiglie della Sardegna”.
Potranno accedere all’intervento i lavoratori coinvolti in procedure di licenziamento collettivo ai sensi della Legge 223/1991 e i disoccupati da non oltre 24 mesi il cui rapporto di lavoro sia cessato a seguito di licenziamento collettivo o individuale. Un ruolo centrale sarà svolto dall’Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro (ASPAL), che provvederà alla verifica dei requisiti e dalle parti sociali che saranno coinvolte negli accordi di volta in volta stipulati con la Regione. “Questa misura rappresenta un cambio di paradigma nelle politiche regionali del lavoro – evidenzia l’esponente della Giunta- perché interviene non soltanto nella gestione delle crisi, ma soprattutto nella costruzione di nuove opportunità occupazionali. Vogliamo trasformare situazioni di difficoltà in percorsi di ripartenza, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e sostenendo la creazione di occupazione stabile”.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
(ITALPRESS).





























