ROMA (ITALPRESS) – Forte della cifra record di 490 milioni di visualizzazioni nelle stagioni precedenti, su Raiplay arriva “Mare Fuori 6”, mentre già si lavora alle stagioni 7 e 8. L’appuntamento con i nuovi episodi della serie ambientata nell’IPM di Napoli è per il 4 marzo con i primi sei episodi e per l’11 marzo con l’intero boxset. Nell’attesa, dal 18 febbraio torna, sempre su RaiPlay, “Mare Fuori #Confessioni”, coni retroscena della serie raccontati dai protagonisti.
Tante le storie rimaste irrisolte nella scorsa stagione di “Mare Fuori”: Carmela (Giovanna Sannino), che aspira a realizzare il sogno di Edoardo e farsi “regina” di Napoli; la discesa agli inferi della droga di Dobermann (Salahudin Tidjani Imrana); il legame tossico tra Sonia (Elisa Tonelli) e Marta (Rebecca Mogavero); l’amore ‘impossibile’ e tragico tra Cucciolo (Francesco Panarella) e Milos (Antonio D’Aquino); i segreti che si celano dietro il bel viso di Simone (Alfonso Capuozzo).
E poi lei, Rosa Ricci (Maria Esposito), ultima, invidiata e odiata erede del boss don Salvatore (Raiz), in lotta tra complessi conflitti familiari, vendette incrociate del clan Di Salvo e la ricerca di un domani fatto di redenzione. Nella nuova stagione la ritroviamo in ospedale, al capezzale di Tommaso (Manuele Velo) che si è frapposto tra lei e la pistola di un misterioso killer, salvandole la vita.
All’interno dell’IPM ci si interroga su chi possa essere stato ad attentare alla vita di Rosa, mentre nuovi personaggi vengono alla ribalta: tre sorelle – Sharon (Cartisia Somma), Marika (Carlotta Pinto) e Annarella (Greta De Rosa) – con ambizioni criminali legate a Carmela entrano nell’istituto alterandone gli equilibri; Stella (Virginia Bocelli), una ragazza di buona famiglia che ha commesso un errore imperdonabile; Mei Ling (Joyce Huang), una giovane detenuta straniera dal passato misterioso.
Simone, intanto, ha preso in mano le redini del clan di Salvo. La direttrice Sofia (Lucrezia Guidone) è sempre più angosciata per la fuga della figlia che, insieme ai milanesi, ha fatto perdere le sue tracce. Il rapporto tra Massimo (Carmine Recano), O’ Comandante, e Maria (Antonia Truppo), la madre di Rosa, diventa sempre più stretto.
Nonostante abbia come protagonisti i giovani detenuti dell’Istituto di Pena Minorile di Napoli, “Mare Fuori” si dichiara, per bocca dello sceneggiatore Maurizio Careddu, ben diversa da “Gomorra”: “Differentemente da quella, la nostra serie ha sempre pensato di rappresentare il bene e non il male. Il male c’è ma noi non lo idealizziamo, anzi lo combattiamo grazie a due importanti educatori. In “Mare Fuori” c’è la rappresentazione di chi persegue il bene.
E, poi, c’è il tema universale di ragazzi che devono trovare la loro strada e la loro identità. In carcere trovano amicizie e amori e questo fa sì che, una volta usciti, possano intraprendere la strada giusta. Conosciamo i pericoli delle storie che raccontiamo, i personaggi che incarnano il male possono essere affascinanti, ma abbiamo un’etica che ci guida”. Insomma, a “Mare Fuori”, c’è sempre una luce in fondo al tunnel per dirla con le parole del produttore Roberto Sessa che interviene anche sulla vicenda di Artem Tkachuk, uno dei protagonisti della serie (è Pino Pagano detto o’ Pazzo), rimasto coinvolto negli ultimi mesi in alcune vicende di cronaca: “Artem è un pilastro fondamentale del nostro percorso fin dalla prima stagione. È un ragazzo da ammirare, da proteggere, che viene da un’esperienza personale di vita molto complicata. Noi gli vogliamo bene, si è aperto molto con noi, è un compagno di viaggio carissimo.
Negli ultimi mesi ha avuto alcune difficoltà in più e noi gli siamo stati vicini. Lui continua a far parte della nostra avventura ma, come per tutti i personaggi di “Mare Fuori”, se la vena narrativa esaurirà il personaggio, anche lui uscirà. È solo una questione narrativa”.
A proposito di personaggi, “quello di Massimo sarà diverso da come lo abbiamo conosciuto negli anni passati – anticipa Carmine Recano – Si troverà a essere meno forte e autorevole, diviso tra il suo ruolo nell’IPM e il bisogno di amare Maria e di essere felice. In questi anni – spiega l’attore – ha tenuto queste due tensioni abbastanza separate ma quest’anno dovrà scegliere se continuare questo rapporto con lei, che lo rende più umano, o rinunciare a questo amore e rimanere sé stesso”.
Come Massimo, anche Beppe Romano sarà diverso: 2Avrà un’evoluzione. Messo davanti alle sue fragilità, si esporrà e pagherà un prezzo” dice Vincenzo Ferrera che gli dà il volto e lo definisce “un uomo dalle mille fragilità, un eroe di tutti i giorni nella vita quotidiana”.
Fuori dall’IPM c’è ancora Carmela, compagna di Edoardo e madre del piccolo Ciro: “È un personaggio del “fuori” che può sembrare marginale ma che, come tutti quelli “fuori”, incarna le dinamiche interne all’IPM – osserva Giovanna Sannino – Nonostante tutte le ferite, le è rimasto un briciolo di umanità che si vede nella maternità ma è lo specchio di una società che abbandona chi non ha la possibilità di indirizzare bene le proprie scelte. Nella terra di nessuno nella quale vive purtroppo il male trova la sua fertilità e lei è una meravigliosa anima in pena”. “Mare Fuori” è una coproduzione Rai Fiction – Picomedia, per la regia di Beniamino Catena e Francesca Amitrano.
-Foto ufficio stampa Rai-
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