CITTADUCALE (RIETI) (ITALPRESS) – Si è svolta questa mattina presso la Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale la cerimonia di messa a dimora di un clone di Hibakujumoku, termine giapponese coniato per indicare un albero che è stato esposto ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki ed è sopravvissuto o ha rigermogliato dalle medesime radici. Si tratta di un piccolo esemplare di “Gingko biloba” di elevato valore simbolico che è stato piantato in un’aiuola a fianco del Sacrario che commemora il sacrificio dei caduti durante i conflitti nell’attività di servizio, corredato da un pannello illustrativo. Ad oggi, in Italia sono stati affidati appena 51 alberi Hibakujumoku. All’evento ha partecipato una rappresentanza di studenti dell’Istituto Comprensivo “Alta Valle del Velino” Scuola primaria di Cittaducale in provincia di Rieti. Oggi sono 160 gli alberi, classificati in più di 30 specie, ufficialmente registrati come Hibakujumoku (hibaku ovvero bombardato, esposto a radiazione nucleare, e jumoku ovvero albero o bosco). e identificati da un contrassegno univoco, da cui vengono raccolti i semi che daranno vita alle nuove piantine affidate in tutto il mondo.
L’idea è nata nel 2011 con la fondazione della “Green Legacy Hiroshima” (GLH), organizzazione di volontariato che svolge un ruolo fondamentale nella raccolta e distribuzione globale dei semi degli Hibakujumoku, promuovendo la consapevolezza e la riflessione sulle conseguenze delle armi nucleari e sull’importanza del rapporto tra natura e umanità. Dopo lo sgancio delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki per mantenere viva la testimonianza di chi ha subito l’atroce realtà delle armi nucleari nacque l’organizzazione giapponese “Nihon Hidankyo” composta dagli Hibakusha, ovvero i sopravvissuti alle bombe atomiche. L’organizzazione ha ricevuto per il suo operato il Premio Nobel per la Pace 2024. Con il passare del tempo, purtroppo, gli Hibakusha, che hanno saputo trasformare la loro dolorosa esperienza in campagne educative diffuse per contrastare le armi nucleari in tutto il mondo, non saranno più presenti per narrare direttamente la loro storia. Se in Giappone le nuove generazioni stanno già raccogliendo il testimone, nel resto del mondo questo ruolo lo stanno assumendo anche gli alberi, o meglio: gli Hibakujumoku. La Scuola Forestale Carabinieri è impegnata da anni nella diffusione della “cultura della Legalità” promuovendo progetti di educazione ambientale negli Istituti scolastici del territorio e ospitando migliaia di studenti all’interno della struttura in cui è presente una Mostra Naturalistica e un antico arboreto didattico che custodisce oltre 100 esemplari arborei appartenenti a specie di interesse forestale.
– foto ufficio stampa Carabinieri Forestali –
(ITALPRESS).









