Crosetto a Napoli per i 103 anni dell’Aeronautica Militare “L’Italia usi la propria influenza culturale per portare la pace”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La nostra nazione non è una grande potenza militare, ma è una grande potenza culturale: bisogna usare questa influenza per alimentare la speranza, per far spegnere i fuochi, per potare ragionamento e per far sì che l’autorevolezza non sia quella dei cannoni, delle bombe, dei carri armati e degli aerei ma sia quella del ragionamento, della pace e dell’umanità”. Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un passaggio del suo intervento a Napoli alla cerimonia solenne per il 103° anniversario dell’Aeronautica militare durante la quale c’è stato il giuramento degli allievi dell’Accademia del Corso Grifo.

“Viviamo in un periodo in cui tutto sembra peggiorare anno dopo anno e a noi è demandata la responsabilità di non far deteriorare di più quello che è attorno a noi”, ha aggiunto. “Preparatevi – aggiunge il ministro rivolgendosi agli allievi dell’Accademia – per cercare di capire cosa accadrà nella tecnica, nella geopolitica ma anche nella cultura e nell’economia: pensare alla sicurezza del Paese non significa concentrarsi sulla difesa, perché i problemi della difesa, come ci insegna adesso il mondo, hanno collegamenti molto più ampi. Difesa significa costruire condizioni più generali che vanno al di là degli armamenti, significa prevenire le sfide e non limitarsi ad affrontarle quando esplodono. La grandezza dei prossimi anni sarà nella capacità di difendere la nazione e preservare la sicurezza e questo dipende dalla nostra capacità di vedere cosa sta accadendo e di fermarlo”.

“Non chiedo di essere soltanto bravi dal punto di vista militare e tecnico, chiedo a voi di crescere come donne e uomini perché noi abbiamo bisogno di donne e uomini che sappiano capire il futuro prima che accada, che sappiano capire quale è la parte giusta quando nulla ce lo dice, di donne e uomini che sappiano capire dove la storia sta andando quando nessuno lo capisce”, ha spiegato. “Quello che vi dico – aggiunge Crosetto – lo dico con la sofferenza di un ministro che da 3 anni e mezzo deve guidare la difesa italiana in un mondo che non capisce e molto spesso non condivide, sapendo che il suo compito è dare sicurezza e difesa in un mondo che sembra ogni giorno sempre meno sicuro e sempre meno difeso. In un mondo in cui la ragione si allontana – conclude – noi dobbiamo mantenere calma e razionalità”.

– foto Ministero della Difesa –

(ITALPRESS).

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