ROMA (ITALPRESS) – Nel corso del corteo per il no al referendum, organizzato a Roma, in piazza dell’Esquilino, alcuni manifestanti hanno incendiato le immagini simboliche della presidente Giorgia Meloni raffigurata mentre tiene al guinzaglio il ministro Carlo Nordio, con una museruola, accanto alla scritta: “No al vostro referendum”. Poco dopo è stato dato alle fiamme anche un altro manifesto che mostrava la premier mentre stringe la mano a Benjamin Netanyahu. A fuoco anche una bandiera degli Stati Uniti e un ritratto del
presidente Donald Trump.
Alla manifestazione, promossa da Potere al Popolo, hanno aderito diverse realtà, dai collettivi studenteschi ai movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l’Usb.
LA SOLIDARIETA’ DALLA POLITICA
“Durante il corteo di oggi a Roma abbiamo assistito ancora una volta a incomprensibili e inaccettabili gesti d’odio nei confronti di esponenti del governo. Il mio auspicio è che in questi ultimi giorni di campagna referendaria prevalga finalmente il confronto allo scontro. Al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rivolgo la solidarietà mia personale e del Senato della Repubblica”. Lo scrive sui social il presidente del Senato Ignazio La Russa.
“Esprimo solidarietà al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per i gesti di odio e le immagini bruciate durante il corteo di oggi a Roma. Rivolgo il mio appello affinché il confronto referendario possa svilupparsi nel merito delle questioni, senza esondare in atti che rischiano soltanto di avvelenare il clima e alimentare inutili tensioni”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
“Il M5S è contrario ad ogni forma di violenza e a gesti che la richiamano. Per questa ragione condanno senza esitazioni e con fermezza quanto accaduto poco fa in piazza a Roma, dove sono state bruciate le immagini della premier Giorgia Meloni e del ministro Carlo Nordio. Questo governo deve andare a casa con la forza delle idee e della democrazia, non a colpi di odio e violenza. Mancano una manciata di giorni all’appuntamento del referendum, a chi scende in piazza oggi e nei prossimi giorni dico: continuiamo a spiegare e ribadire le ragioni del NO democraticamente, con aperte discussioni. Rifiutiamo tutti le manifestazioni di violenza che anzi si prestano alle strumentalizzazioni di chi vuole dipingere il vasto popolo del NO come un coacervo indistinto di odio e intolleranza”. Così in una nota Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle.
“Esprimiamo la nostra solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio per quanto accaduto al corteo di Roma. Il nostro invito ad abbassare i toni nel corso di questa campagna referendaria è sempre valso e sempre varrà per chiunque e a prescindere dai propri orientamenti personali e collettivi”. Così l’Associazione nazionale magistrati in una nota.
“Pensare che bruciare le immagini di Nordio e Meloni sia un atto che contenga un qualche senso è quanto di più distante dal nostro modo di intendere questa campagna referendaria. Credo che la stanchezza per questo tipo di rivendicazioni sia oramai trasversale e collettiva. Solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio”. Lo dichiara il presidente del Comitato Giusto dire No, Enrico Grosso.
NORDIO “DIBATTITO SIA SUI CONTENUTI”
“Ringrazio di cuore chi ha manifestato la sua solidarietà, in particolare il Presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, e l’Associazione Nazionale Magistrati. Auspico anche io che nei prossimi giorni il dibattito si mantenga nei termini indicati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con pacatezza e lealtà, sui reali contenuti. Naturalmente questi eccessi aggressivi, lungi dall’intimorirmi, mi sollecitano a proseguire con sempre maggior determinazione e vigore, nel pieno rispetto di chi la pensa diversamente da noi”.
Così il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito alle attestazioni di solidarietà ricevute per la foto che lo ritraeva insieme alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, bruciata durante il corteo di oggi pomeriggio a Roma.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).










