ROMA (ITALPRESS) – Undici arresti è il bilancio dei controlli della Polizia di Stato nel perimetro dell’area del Quarticciolo, a Roma. Tra gli interventi di maggior rilievo, si legge in una nota, il sequestro di una pistola semiautomatica Glock calibro 9×21, con caricatore inserito e pronta all’uso, insieme a 93 cartucce. L’operazione è scaturita da un servizio di osservazione svolto dagli agenti della Sezione Volanti in via Manfredonia. A richiamare l’attenzione dei poliziotti è stato il lancio da una finestra di una bustina contenente sostanza stupefacente, destinata ad un uomo in attesa in strada a bordo di un monopattino. L’immediato sviluppo degli accertamenti ha consentito agli operatori di procedere alla perquisizione dell’abitazione. All’interno dell’appartamento sono stati rinvenuti, oltre a bilancini di precisione, materiale per il confezionamento della droga ed appunti manoscritti riconducibili alla gestione dell’attività di spaccio, anche l’arma clandestinamente detenuta, risultata provento di furto. Per i due occupanti dell’immobile sono scattati l’arresto per detenzione abusiva di armi e munizioni e la denuncia per ricettazione.
Sul fronte del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, l’attività di presidio sviluppata senza soluzione di continuità all’interno del quartiere ha consentito di intercettare e disarticolare diversi canali di distribuzione al dettaglio, caratterizzati da collaudati modelli organizzativi fondati sulla ripartizione dei ruoli tra vedette, custodi della sostanza, addetti alle cessioni e percettori dei proventi illeciti. Nel corso di distinti interventi, tra via Ostuni, via Palmiro Togliatti e via Molfetta, sono stati neutralizzati in flagranza ed arrestati nove pusher, prevalentemente di nazionalità tunisina, ora gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le operazioni hanno permesso di sequestrare cocaina e hashish occultati in nascondigli di fortuna, ricavati in aree pubbliche, pertinenze condominiali ed altri punti utilizzati come depositi temporanei della sostanza. Tra i nove soggetti finiti nel mirino degli agenti, sono stati individuati tre giovani di origine tunisina, che avevano allestito una sorta di cassaforte all’interno di un minimarket per custodire i proventi della vendita al dettaglio. Oltre ad alcune dosi di cocaina e hashish nascoste all’interno di alcune fioriere nei pressi dell’esercizio, gli agenti hanno recuperato 6.000 euro in contanti suddivisi in banconote di piccole e medio taglio.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
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