BOLOGNA (ITALPRESS) – Aiuti alle famiglie, distribuzione di beni di prima necessità come generi alimentari, vestiti, oggetti per la casa, ma anche cancelleria e giocattoli per i più piccoli. E ancora spazi di incontro e socializzazione, consulenze legali e sul mondo del lavoro. Sono i tanti volti degli empori solidali, veri e propri avamposti nel contrasto alla povertà, che offrono risorse e competenze alle persone e ai nuclei familiari in condizioni di fragilità socioeconomica.
Sulle esperienze degli empori italiani e le strategie per affrontare le sfide future si concentra il convegno nazionale che si tiene oggi a Parma “Empori solidali: quanta strada ancora da percorrere?”. Organizzata dall’associazione Centoperuno dell’Emporio solidale di Parma e dall’associazione regionale degli Empori solidali, l’iniziativa è stata realizzata con il contributo di Fondazione Cariparma e Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di Comune, Provincia, Università di Parma, Coordinamento regionale dei servizi per volontariato (Csv Net Emilia-Romagna) e Forum Terzo Settore.
Gli Empori solidali – 44 in Emilia-Romagna e una settantina in Italia – sono una delle risposte concrete per garantire il più possibile un’alimentazione sana e condizioni di vita dignitose alle persone in temporanea fragilità economica e sociale.
“Rappresentano importanti presìdi di comunità, luoghi dove il sostegno materiale si unisce all’ascolto, all’accompagnamento e alla dignità delle persone– ha affermato l’assessora regionale alla Legalità e Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni, chiudendo i lavori del convegno-. La lotta alla povertà si fa anche con il riconoscimento della dignità, dell’autonomia e dei diritti fondamentali di ogni persona. Come Regione li consideriamo un’infrastruttura sociale strategica e per questo abbiamo rafforzato risorse e strumenti, sostenendo tutte le reti territoriali che ogni giorno trasformano la solidarietà in risposte concrete”.
Tra i relatori della mattinata, Giovanni Vecchi, dell’Università di Roma Tor Vergata, è intervenuto sulle disuguaglianze in un mondo che cambia, mentre la sociologa Chiara Saraceno, (in video collegamento dall’Università di Torino) ha approfondito il tema della conoscenza delle diverse forme di povertà.
Sulle esperienze degli empori solidali in Italia e il ruolo della comunità nel contrasto alla povertà sono intervenuti Caterina De Benedictis, dell’istituto di ricerca europeo su Terzo Settore e imprese cooperative e sociali Euricse, e Paolo Valente, vicedirettore vicario della Caritas Italiana.
-Foto Regione Emilia Romagna-
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