PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina intende sviluppare ulteriormente il proprio settore turistico esplorando modalità di offerta integrata di risorse naturali, tra cui terreni e foreste. È quanto emerge da una linea guida programmatica resa pubblica ieri.
Il documento, pubblicato congiuntamente dal ministero delle Risorse Naturali, dal ministero della Cultura e del Turismo e dall’Amministrazione nazionale per le foreste e le praterie, introduce politiche in ambiti quali l’innovazione dei modelli di assegnazione dei terreni e il miglioramento delle normative per il settore turistico.
La Cina rafforzerà il sostegno in termini di disponibilità degli spazi per la crescita del turismo, si legge nella linea guida, secondo cui le esigenze territoriali per lo sviluppo delle aree panoramiche saranno integrate nella pianificazione territoriale e spaziale complessiva del Paese durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).
Secondo il documento, attività di ecoturismo come campeggio, escursionismo, visite turistiche, viaggi di studio e soggiorni benessere nelle foreste saranno sostenute nelle aree esterne alle zone di protezione fondamentali delle riserve naturali, nel rispetto della linea rossa per la tutela ambientale.
Il documento è stato pubblicato in un momento in cui la Cina ha già creato il più grande mercato turistico interno al mondo. Nel primo semestre del 2026, tale mercato ha continuato a crescere, con oltre 3,46 miliardi di viaggi interni effettuati dai residenti, in aumento del 5,4% su base annua.
Secondo i dati pubblicati dal ministero della Cultura e del Turismo, nello stesso periodo la spesa per il turismo interno è cresciuta del 2%, raggiungendo i 3.210 miliardi di yuan, pari a circa 473,4 miliardi di dollari USA.
Nel piano quinquennale volto a espandere ulteriormente il turismo, la Cina punta a raggiungere 8,3 miliardi di viaggi interni e una spesa per il turismo interno pari a 7.700 miliardi di yuan entro il 2030.
Per affrontare le difficoltà nell’attuazione dei progetti turistici di piccole dimensioni, saranno introdotte politiche di sostegno alla costruzione di strutture di servizio pubblico, come stazioni di rifornimento e aree di servizio, nelle zone remote o rurali.
La linea guida sottolinea inoltre che l’utilizzo dei terreni deve essere rigorosamente determinato in conformità con la pianificazione territoriale. È severamente vietato modificare arbitrariamente l’attuale destinazione d’uso del terreno o quella prevista con il pretesto di progetti turistici finalizzati alla costruzione di ville, tenute private, altre tipologie di immobili e campi da golf, tra le altre cose.
(ITALPRESS).








