Ceuta, allerta per il 15 agosto: il Marocco rafforza le misure e insiste sul ritorno rapido dei minori non accompagnati

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Le autorità pubbliche del Marocco hanno adottato tutte le misure necessarie per contrastare qualsiasi tentativo di attraversamento illegale verso le città di Ceuta e Melilla e per intercettare chiunque cerchi di prendervi parte. Lo ha affermato a Rabat il portavoce del Ministero dell’Interno, Rachid El Khalfi.

Secondo quanto riporta l’agenzia MAP, in una dichiarazione alla stampa relativa agli appelli riguardanti il 15 agosto 2026, El Khalfi ha precisato che negli ultimi giorni il Ministero dell’Interno ha rilevato la diffusione, su alcuni social network, di pubblicazioni e messaggi anonimi che incitano all’organizzazione di tentativi collettivi e illegali di attraversamento verso le città di Ceuta e Melilla. Secondo il portavoce, tali pratiche comportano seri rischi per la sicurezza delle persone e mirano a strumentalizzare le questioni migratorie attraverso atti di incitamento puniti dalla legge.

Di fronte a questi appelli, il Ministero dell’Interno assicura che le autorità pubbliche seguono attentamente la situazione e che sono state adottate tutte le misure necessarie per contrastare qualsiasi tentativo di attraversamento illegale e intercettare chiunque cerchi di parteciparvi. Saranno inoltre avviate le procedure giudiziarie previste nei confronti di chiunque risulti coinvolto in atti contrari alla legge, comprese le persone che diffondono tali appelli sui social network.

In questo contesto, ha aggiunto El Khalfi, le autorità hanno fermato un gruppo di persone sospettate di essere coinvolte in attività di incitamento.

Gli interessati sono stati sottoposti alle procedure di indagine giudiziaria sotto la supervisione della Procura competente. Il Ministero ha sottolineato che l’operatività dei servizi di sicurezza non è legata a una circostanza specifica, ma rientra in un sistema di vigilanza permanente, in particolare nelle zone prossime ai punti di passaggio di Ceuta e Melilla. Tale dispositivo viene costantemente rafforzato e adeguato in funzione dell’evoluzione della situazione e della natura dei rischi individuati.

Il Ministero ha ribadito che la lotta contro la migrazione irregolare viene condotta nel rispetto della legge e della tutela della sicurezza delle persone, invitando tutti a dare prova di vigilanza e senso di responsabilità e a non lasciarsi trascinare da appelli sospetti e ingannevoli che potrebbero mettere in pericolo la vita delle persone.

Ha inoltre sottolineato che la lotta contro la migrazione irregolare e le reti della tratta di esseri umani non può dipendere dagli sforzi di una sola parte, ma richiede che tutti gli attori interessati si assumano le proprie responsabilità e rispettino i propri impegni, nel quadro del principio della responsabilità condivisa.

In questo senso, il Ministero dell’Interno ha invitato le autorità spagnole, nell’ambito del coordinamento e della cooperazione tra i due Paesi, ad assumersi le proprie responsabilità e ad accelerare le procedure per il ritorno dei minori non accompagnati presenti nella città di Ceuta presso le loro famiglie in Marocco, al fine di tutelare i loro interessi, lavorando al contempo per superare gli ostacoli amministrativi e giudiziari che ne impediscono il rientro nel più breve tempo possibile.

Consapevole del fatto che la lotta alle sfide legate alla migrazione irregolare costituisce una responsabilità condivisa, che richiede una cooperazione effettiva ed equilibrata nonché l’impegno di tutte le parti, e alla luce dei risultati e degli effetti positivi del meccanismo di ritorno immediato, il Ministero ha ribadito l’importanza centrale di tale strumento.

Le precedenti esperienze, ha osservato, ne hanno dimostrato l’efficacia e il contributo concreto nell’affrontare le sfide poste dal fenomeno e nel rafforzare gli interventi sul terreno.

Il Ministero dell’Interno ha infine affermato che le autorità marocchine continueranno ad adempiere ai propri obblighi con fermezza e responsabilità, al fine di garantire la tutela dell’ordine pubblico e la sicurezza delle persone e dei beni, nonché di contrastare la migrazione irregolare e le reti della tratta di esseri umani.

Le autorità manterranno inoltre un elevato livello di vigilanza, operatività e coordinamento permanente per far fronte ai diversi rischi, nel rigoroso rispetto delle disposizioni di legge, ha concluso El Khalfi.

-Foto MAP-
(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]