Il Blog di Italo Cucci

Home Il Blog di Italo Cucci
Hanno saputo che domenica sera ero a San Siro: mi telefonano, mi maileggiano, mi fermano:"Com'è andata? Rivincerà la Juve? Lei ha pronosticato scudetto all'Inter, come la mettiamo?". Abbiate pazienza, ci arriverò... C'era una volta... C'era una volta la polemica giornalistica che metteva l'un contro l'altro armati i giornalisti. Non gli opinionisti. Nè gli scribi, come chiamava Brera i fanchiacchiere. E non dico dei dibattiti - si fa per dire - televisivi, biscardiani, cui peraltro partecipai attivamente. Il lunedì nascevano i pareri discordi parametrati sui commenti scritti la domenica e il martedì era un…
Nella Notte dei Traditori hanno vinto il Pipita e il Comandante. Conte, applaudito all'ingresso a San Siro dai settantamila interisti che l'hanno odiato con tutto il cuore, ha messo uno stop alla marcia trionfale e l'amore grande grande è rinviato ad altra data. Non ha perso lui, non ha vinto Sarri: il grande protagonista è stato Dybala, per il quale mi sono esageratamente battuto come de fosse mio. Mio parente, mio figlio, mio giocatore. Al Pipita le lodi le avevo già date e quando ha dato valore di vittoria al bellissimo gol della Joya, ho rischiato…
Marco Giampaolo si è spento, denunciando nel volto un dolore autentico, una pena infinita. Tanto che sarebbe impietoso, scorretto, antisportivo chiederne la testa. Per fare il critico mi pagano, lascio l'incombenza a chi paga il biglietto, a chi riempie San Siro come nei giorni del vino e delle rose. Alla società che - mal consigliata - lo ha mandato allo sbaraglio. D'altra parte, la situazione di totale scollamento tecnico esibita sul campo è tale da apparire - qui si può dire - incurabile. È malato il medico. Del caro vecchio Milan è rimasta…
Non so molto del nuovo allenatore della Roma, Paulo Fonseca. È un lavoratore, un interlocutore elegante, un uomo tranquillo; per Roma, capitale delle radio, ha un grande difetto, parla poco. Grande virtù, insomma. Solo una volta, per onorare una scommessa con un giornalista, si è presentato in conferenza stampa in veste insolita, truccato da Zorro. Gli è rimasto il nomignolo soltanto, del favoloso Don Diego Vega nulla conserva se non...l'audace ruolo di difensore dei colori giallorossi, intesi come A.S.Roma. Evangelicamente - oso pensare - è uomo da sì sì, no no. Mentre il pur bravo Eusebio…
Il campionato cresce. Prende qualitá. Non solo al vertice, dove la Juve del mezzo Sarri rappresenta le sue difficoltà difensive e l'Inter impone al Milan...giampaolato il carattere di Antonio Conte, intensitá contagiosa. Lassú c'è solo il Napoli in palla e la squadra non la fanno i soliti fenomeni giá arruolati - Ciro Mertens è uno spettacolo - o quelli perduti - vedi Icardi - ma in particolare l'ultimo arrivato, Llorente, l'uomo che mancava a Carlo Ancelotti per fare i conti. Per fortuna, capita di divertirsi anche nel Campionato degli Altri, quello della domenica…
Quando pensavamo che il trasferimento di Maurizio Sarri dal Napoli del Popolo alla Juventus dei Potenti fosse la novità più intrigante del campionato, il sì all'Inter di Antonio Conte ha ribaltato le convinzioni di tanti. È lui, l'Intenso, il traditore - hanno sentenziato giudici mediatici e social bufali - altro che Sarri. Il ragionamento non faceva una grinza, in verità: vuoi mettere il tecnico appena sbarcato in serie A che prima si fa alfiere degli antijuve in mancanza d'altri candidati, sospinto da opinionisti che cercano divagazioni sul tema tattico inventandosi escursioni estetiche senza costrutto e garantendo…
Scusate se da solo mi presento: io sono il Milan, sì, lo stesso di Gattuso, anzi peggio, senza Cutrone; sono il Milan di Giampaolo, sì, quello bravissimo, geniale, almeno così dice Sacchi, e allora siamo sicuri. Di cosa? Di vincere? No, trogloditi. Sicuri di dare spettacolo, di assecondare il desiderio estetico che Sacchi ha fatto rinascere quest'anno sulle spiagge, sui monti, in tutto il Bel Paese. Isole comprese. Volete vedere... Ho visto. Il seguito di Parma-Juve. Calcio d'antan. Niente Sarrismo. Per vincere basta il Martusciellismo. E anche una piccola, spontanea, naturale idea di…
Mi dissero ch'ero matto quando nel 2013, saltato l'ennesimo Zeman, mi piacque moltissimo il suo sostituto, Aurelio Andreazzoli, che mi parve subito - a quei tempi avevo anche una poltrona in tivù - dotato di qualche virtù minima assente in altri interlocutori: educazione, preparazione tecnica, dialettica, cultura. Destai stupore, soprattutto nell'ambiente romano che quando si parla di allenatori esprime varietà di concetti che giunsero ad escludere dal novero dei competenti anche Capello, osteggiato dai più perché indipendente e intransigente. Durò anche troppo, lasciò uno scudetto. Irripetibile? Dicevo di Andreazzoli - in onore del…