VENEZIA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati quasi al traguardo di questo lungo cammino istituzionale, il più lungo e documentato d’Italia. Un iter istituzionale rigoroso che affonda le sue radici nella legge regionale n. 15 del 19 giugno 2014 e che ha ricevuto una spinta decisiva e inequivocabile con il referendum consultivo del 22 ottobre 2017, quando oltre due milioni di veneti si sono espressi garantendo il 98,2% di consensi”. Lo ha sottolineato l‘assessore regionale Filippo Giacinti che questa mattina, in Prima Commissione consiliare del Veneto, ha illustrato gli schemi di intesa definitivi sull’autonomia differenziata tra Governo e Regione.
“Ogni singolo passaggio previsto dalla legge n. 86 del 2024 – ha rimarcato l’assessore – è stato puntualmente seguito, senza saltare alcuna tappa del procedimento. La Giunta regionale ha già adottato, lo scorso 5 agosto con la delibera n. 76, gli schemi definitivi delle intese, recependo e integrando le indicazioni e le garanzie contenute negli atti di indirizzo delle Camere, compreso il richiamo al potere sostitutivo del Governo quale ulteriore presidio dell’unità giuridica ed economica della Repubblica. In coerenza con quanto affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 192 del 2024, inoltre, l’attribuzione dell’autonomia è riferita a specifiche funzioni legislative e amministrative e ogni eventuale trasferimento è subordinato a un’adeguata istruttoria, nel rispetto del principio di sussidiarietà”.
Gli schemi definitivi illustrati quest’oggi riguardano l’assunzione di specifiche funzioni in due grandi ambiti: uno relativo a tre materie cosiddette “non LEP” (protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa) e uno riguardante la tutela della salute – coordinamento della finanza pubblica in ambito sanitario. Per tutte le materie sono previsti solidi presidi di garanzia per l’intero sistema nazionale, tra cui la clausola di assoluta invarianza finanziaria, la verifica del rispetto di tutti i principi costituzionali e l’istituzione di una Commissione paritetica Stato-Regione-Autonomie locali.
L’illustrazione in Prima Commissione rappresenta uno degli ultimi, fondamentali step per le istituzioni regionali. Nelle prossime giornate, fino al 20 agosto, anche le altre Commissioni consiliari competenti si esprimeranno in sede consultiva. Successivamente, secondo il calendario dei lavori, il Consiglio regionale sarà chiamato ad approvare gli schemi e a conferire al Presidente Stefani il mandato per la sottoscrizione formale dell’intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri. Questo sigillo formale precederà poi il passaggio al vaglio definitivo del Parlamento.
“La tempestività del procedimento – evidenzia infine l’assessore – è fondamentale per concludere l’iter nel più breve tempo possibile e dare finalmente attuazione alla volontà espressa dai veneti. Una volta che la Regione avrà approvato lo schema di intesa definitivo e ne avrà dato comunicazione al Governo, il Consiglio dei ministri avrà 45 giorni per deliberare lo schema di intesa definitivo e, contestualmente, il disegno di legge di approvazione dell’intesa. Quest’ultima sarà quindi immediatamente sottoscritta dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Presidente della Giunta regionale. Il disegno di legge, con l’intesa allegata, sarà infine trasmesso alle Camere, che dovranno deliberare a maggioranza assoluta dei propri componenti, come previsto dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione”.
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