PALERMO (ITALPRESS) – No. Non è la Bella Estate dello sport italiano, è l’affermazione perentoria di quella scelta di vita sportiva che da oltre mezzo secolo si chiama Anticalcio perchè ghettizzata dall’Informazione e dalla Comunicazione. I media si stanno accorgendo che non esistono solo i Gino Bartali, Fausto Coppi, Alberto Ascari, Nino Benvenuti, Livio Berruti, Pietro Mennea, Sara Simeoni, Jury Chechi, Valentina Vezzali, Giacomo Agostini, Valentino Rossi, Gustav Thoeni. Alberto Tomba e…Jannik Sinner, i Campioni Occasionali balzati in prima pagina sui fogli sportivi. Quando la sconfitta dell’Italia pallonara vinceva su tutto e tutti, aveva il titolone. E il resto mancia. Era il tempo in cui nelle Redazioni sportive si discuteva sull’Equipe parigino: ignorava il calcio, era il quotidiano sportivo più autorevole del mondo. Confrontandoci, avevamo in comune Ciclismo e Automobilismo, peraltro suggeritori della nascita della Gazzetta e del Corsport. Eppure, gli stessi intellettuali che facevano la morale ai calciofili finivano prima o poi…nel pallone. Ricordo per tutti Giovanni Arpino, Mario Soldati, Alberto Bevilacqua, Oreste del Buono. Per non dire di Pier Paolo Pasolini che aveva innalzato il calcio a fenomeno linguistico. Eppoi, quel Vittorio Pozzo che aveva vinto una medaglia d’oro a Giochi del 1936 e due Mondiali nel ’34 e nel ’38: trionfi fascisti, dissero gli intellettuali. Che poi, come abbiamo visto, fecero di peggio.
Dicono che c’è voluta la grande crisi della Nazionale pallonara per “liberare gli Altri Sport (così si chiamavano. O Vari). Falso. Il calcio s’è rovinato con il business e i pedatori stranieri voluti dalle istituzioni, Federazione e Lega, disorganizzate e antisportive. Con Pescante, Petrucci e Malagò s’è visto sorgere prima il grande Basket e la trionfante Pallavolo, poi il nuoto di Federica Pellegrini e soci e l’Atletica di Jacobs e Tamberi (e perdonate i tanti nomi lasciati per strada). A titolo del tutto personale, pur specializzato nel calcio quando faceva vendere milioni di giornali, ai tempi dei dibattiti sull’E’quipe ho detto e scritto che il Calcio era Sport-Spettacolo. Oggi, grazie soprattutto alla televisione, lo spettacolo lo hanno dato i nostri eroi dei Vari. Tenetevi da parte il ritaglio di questa pagina. E’ storia. La Nuova Italia – già affermatasi con i Giochi invernali – ha dominato i Campionati Europei di Atletica a Birmingham e gli Europei di Nuoto a Parigi con una pioggia di medaglie d’oro. Tra i trionfi più memorabili spiccano l’oro nel triplo con record di Andy Diaz (18,15 m), le doppiette d’oro nella marcia di Massimo Stano e Sofia Fiorini, gli ori nel nuoto di Simona Quadarellae Nicolò Martinenghi, e i successi storici di Nadia Battocletti e Gianmarco Tamberi.
Atletica e nuoto surclassano il calcio-business, è nata l’Italia dello sport
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