ROMA (ITALPRESS) – “L’Artico non è più una periferia remota ed irraggiungibile ma un baricentro strategico ed una responsabilità condivisa; uno scenario in cui si intrecciano sicurezza, cambiamenti climatici, nuove rotte commerciali e interessi globali confliggenti. È fondamentale preservare stabilità, cooperazione e rispetto del diritto internazionale”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, intervenuta – su delega del ministro della Difesa, Guido Crosetto – alla sessione plenaria dell’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, piattaforma e strumento di dialogo che riunisce la Comunità artica internazionale.
Il Forum è stato ospitato il 3 e 4 marzo – per la prima volta in Italia – nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il sottosegretario – con delega all’ambiente specialistico Artico, Subartico e Antartide – ha ribadito l’attenzione dell’Italia per i “profondi mutamenti geopolitici in atto che hanno attribuito centralità al Grande Nord negli equilibri globali”.
“L’invasione dell’Ucraina ha segnato una discontinuità profonda nella geopolitica mondiale e l’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO ha modificato gli equilibri regionali e globali contribuendo al rafforzamento del pilastro europeo dell’Alleanza. È necessario monitorare con attenzione le dinamiche nell’area, rafforzando deterrenza e difesa preventiva senza militarizzare l’Artico”.
Rauti ha anche richiamato la tradizione italiana nelle esplorazioni polari e sottolineato il contributo scientifico del nostro Paese nelle attività di ricerca alle Svalbard e in Antartide. Nel corso del Forum, la Difesa italiana ha partecipato con rappresentanti delle Forze Armate a due panel dedicati alla cooperazione civile-militare nei Poli e alla ricerca in ambienti estremi.
“Il modello italiano è quello di un approccio integrato tra capacità di Difesa , ricerca e diplomazia scientifica e sistema delle imprese. L’Italia vuole contribuire a preservare questa regione come spazio di dialogo e cooperazione multilaterale”.
Il sottosegretario ha infine ricordato la presentazione, lo scorso 16 gennaio, della nuova Politica Artica Italiana, documento curato dal MAECI in collaborazione con MUR e Ministero Difesa, che aggiorna le linee guida nazionali del 2015 e rafforza l’impegno del nostro Paese nel Grande Nord lungo quattro direttrici principali: sicurezza, ricerca scientifica, diplomazia e sviluppo economico.
“La Regione artica – ha concluso Rauti – rappresenta oggi uno spazio strategico per la stabilità euro-atlantica e per gli equilibri globali. L’Italia è pronta a contribuire con responsabilità e visione prospettica alla tutela dell’ecosistema artico e alla governance delle sue trasformazioni”.
-Foto ufficio stampa-
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