Aldo Cazzullo a New York con “The God of Our Fathers” / Video

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Dopo aver conquistato centinaia di migliaia di lettori in Italia, The God of Our Fathers, la traduzione inglese del bestseller di Aldo Cazzullo dedicato alle grandi storie della Bibbia, è arrivato anche negli Stati Uniti. Il libro è stato presentato giovedì sera all’Italian Cultural Institute of New York in un incontro pubblico con il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, davanti a una sala gremita di italiani e americani interessati non soltanto alla religione, ma anche al ruolo culturale e politico della Bibbia nel mondo contemporaneo.

Più che una semplice presentazione letteraria, la serata si è trasformata in una riflessione ampia sulla fede, sulla spiritualità e sul rapporto tra religione e società in Europa e negli Stati Uniti. Cazzullo ha risposto in inglese alle domande di Pagliara e del pubblico, alternando riferimenti storici, osservazioni sull’attualità americana e riflessioni personali nate proprio durante la scrittura del libro.

Ai microfoni di Italpress, il vice direttore del Corriere della Sera ha spiegato come il rapporto con la religione appaia diverso tra Italia e America. “In America vedo che la fede è più forte, più radicata”, ha osservato, aggiungendo invece che l’Europa vive ancora “sotto shock per il fallimento delle rivoluzioni in cui aveva creduto”, dal fascismo al comunismo fino alle disuguaglianze generate dal capitalismo contemporaneo. Lo scrittore ha raccontato che leggere la Bibbia ha cambiato anche il suo rapporto personale con la spiritualità. “Prima ero gnostico”, ha detto. “Adesso nel mio cuore c’è più spazio per la fede o comunque per la speranza.” Secondo Cazzullo, oggi esiste una crescente domanda di spiritualità e di giustizia, anche se le chiese in molti Paesi occidentali continuano a svuotarsi.

Nel corso della conversazione, il giornalista autore di bestseller ha affrontato anche il tema dell’uso politico della religione negli Stati Uniti, rispondendo alla domanda che a Donald Trump piace mostrarsi spesso con la Bibbia in mano. Pur dicendo di rispettare profondamente la cultura americana, Cazzullo ha espresso cautela verso ogni tentativo di “strumentalizzare Dio per i propri propositi politici o militari”. “Spesso si è usato Dio per giustificare una guerra”, ha ricordato, citando esempi che vanno dai terroristi islamici alle Crociate fino al nazismo.

Il dibattito ha toccato anche il nuovo Papa Leone XIV e il ruolo pubblico della fede nel XXI secolo. Cazzullo si è detto convinto che esista oggi una rinnovata discussione globale sulla spiritualità, alimentata anche dal fatto che il primo Papa nordamericano, il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato americano siano tutti cattolici. “Non dobbiamo avere paura del confronto e della discussione sulla fede”, ha affermato.

La serata si è conclusa con una lunga sessione di domande del pubblico e il firma copie del volume, confermando come la Bibbia, al di là delle appartenenze religiose, continui a essere percepita da molti lettori come una chiave essenziale per comprendere cultura, politica e identità dell’Occidente contemporaneo.

– Foto tratta da video xo9/Italpress –

(ITALPRESS).

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