AL POLITECNICO DI MILANO 15 RICERCATORI INTERNAZIONALI

Sei ricercatori di livello internazionale, vincitori di borse MSCA – Marie Skodowska-Curie – European Individual Fellowship 2018, hanno scelto il Politecnico di Milano per portare avanti le loro ricerche.

Altri 9 ricercatori, che non hanno vinto una borsa ma hanno ottenuto il Seal of Excellence (>85% di score) nel corso della valutazione della loro ricerca, saranno finanziati dal Politecnico di Milano con un assegno biennale di 40.000 euro lordi annui e una dotazione di ricerca di 20.000 euro. Il Politecnico di Milano, nel 2018, è stata l’unica università europea ad aver lanciato un bando che finanzia i Seal of Excellence.

Sono gli ottimi risultati della prima edizione della call internazionale “Msca Ef Master Class 2018@Polimi”, un’iniziativa di recruiting di giovani e promettenti ricercatori adottata tra i primi in Italia dall’ateneo milanese. I 33 vincitori della Masterclass 2018 nel giugno dello scorso anno hanno potuto usufruire di 3 giorni di formazione a supporto delle loro proposte di finanziamento MSCA curata dallo sportello Msca helpdesk@polimi.

“Le borse Individual Fellowship MSCA rappresentano un’importante opportunità per l’Ateneo perchè permettono di incrementare il livello di internazionalizzazione della ricerca, favoriscono il rientro di giovani ricercatori italiani che negli ultimi tre anni non sono stati residenti nel nostro Paese per più di 12 mesi e consentono loro di svolgere un periodo di ricerca in un Paese extra UE per poi rientrare in Ateneo. Finanziare autonomamente i migliori tra coloro che non accedono alle borse europee attraverso l’adozione dei Seal of Excellence significa ampliare considerevolmente il numero di cervelli in rientro nel nostro Paese”, si legge in una nota dell’Ateneo.

Le ricerche dei 15 ricercatori in arrivo o “di ritorno” al Politecnico di Milano riguardano le aree dei Beni culturali, Città intelligenti, Fragilità del territorio, Salute e Industria 4.0. La seconda edizione di Msca Ef Master Class 2019 @Polimi è già partita: è possibile presentare la propria candidatura entro il 2 maggio 2019. Tutte le informazioni su www.polimi.it/docenti-e-staff/bandi-e-concorsi/bando-per-lmsca-ef-master-class-2019-polimi/

Abstract dei progetti dei sei ricercatori vincitori delle borse MSCA (Marie Skodowska-Curie) European Individual Fellowship 2018 

 

IMTEYAZ ALAM

India, 1984

Università di provenienza: Indian Institute of Technology, Delhi, India

Nome progetto: Biogas2Syngas (Rational Design for Coke-resistant Dry Reforming Catalyst using Combined Theory and Operando Raman Experiments)

Dipartimento del Politecnico in cui svilupperà il progetto: Energia

Abstract: Il progetto è imperniato sulla conversione del biogas in syngas (CO+H2). L’utilizzo di biogas ricco di metano e CO2 come materia prima può porre un freno ai cambiamenti climatici e contribuire all’esplorazione di nuovi concetti e possibilità per lo sviluppo industriale e catalitico della produzione di syngas. Il syngas è un componente importante dell’industria chimica utilizzato per la sintesi dell’ammoniaca, la produzione di fertilizzanti, la sintesi di diversi ossigenati chimici (ad esempio il metanolo, l’etere dimetilico e l’acido acetico) e prodotti energetici (ad esempio idrocarburi e H2) per applicazioni chimiche e nel campo dei combustibili.

Il progetto proposto non solo offre una soluzione alla futura domanda di energia e sostanze chimiche della nascente industria gas-to-liquids (spinta dall’evoluzione del gas di scisto e del biogas), ma sarà anche in grado di mitigare le sfide ambientali associate ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale. Inoltre, si prevede una riduzione del costo totale dei processi esistenti grazie alla progettazione razionale di un catalizzatore con resistenza al coke e all’uso del biogas (materia prima a basso costo).

 

PAOLA OCCHETTA 

Italia, 1987

Università di provenienza: University Hospital Basel, Switzerland

Nome progetto: uKNEEque (A miniaturized 3D in vitro model of human joint to gain new knowledge on Osteoarthritis pathophysiology)

Dipartimento del Politecnico in cui svilupperà il progetto: Elettronica, Informazione e Bioingegneria

Abstract: Il progetto mira a sviluppare un modello preclinico umano di osteoartrosi, da utilizzare come strumento innovativo per testare l’efficacia di farmaci contro questa patologia e per identificarne i meccanismi di sviluppo.

L’osteoartrosi è una  patologia ad alta prevalenza, anche dovuta all’aumentare dell’età media della popolazione, e causa una diminuzione della qualità della vita a causa di dolore costante alle articolazioni e impossibilità di movimento. Ad oggi non esiste una terapia risolutiva, ma solo trattamenti palliativi per il dolore. In questo progetto verrà sviluppato un modello di ‘osteoartrosi su chip’ che permetterà di colmare questo gap e aprire nuove possibilità di trattamento.

 

SOUMEN GOSH 

India, 1989

Università di provenienza: Temporary Research Fellow al Politecnico di Milano

Nome progetto: CHIRALSCOPY (Probing Ultrafast Stereochemical Dynamics by Femtosecond Electronic Circular Dichroism Spectroscopy)

Dipartimento del Politecnico in cui svilupperà il progetto: Fisica

Abstract: L’obiettivo del progetto è osservare il movimento di (bio)molecole in tempo reale mentre cambia la loro struttura nel corso di un processo biologico. Lo scopo è sviluppare una nuova generazione di tecniche spettroscopiche ultraveloci di dicroismo circolare incredibilmente sensibili alla struttura tridimensionale delle (bio)molecole.

Il dicroismo circolare è una caratteristica delle molecole chirali (molecole non sovrapponibili alle immagini speculari) e può essere impiegato per distinguere le molecole della mano destra da quelle della mano sinistra. Distinguere la chiralità delle molecole è fondamentale nell’industria farmaceutica, perché solo una forma della molecola del farmaco è nota per essere attiva nel nostro corpo, mentre l’altra forma può avere involontari effetti collaterali dannosi. Nell’ambito del progetto CHIRALSCOPY sarà sviluppato uno spettrometro di dicroismo circolare che identificherà la chiralità ed esplorerà la sua evoluzione a femtosecondi (un milionesimo di miliardesimo di secondo), fornendo informazioni strutturali e dinamiche ultraveloci sulle (bio)molecole. Nuove conoscenze saranno acquisite nel campo della chimica (bio)molecolare e strutturale, comprese le malattie da misfolding proteico come l’Alzheimer e il Parkinson e il fotodanneggiamento del DNA, che è il primo stadio dello sviluppo del cancro. La spettroscopia di dicroismo circolare è anche impiegata nello studio delle proprietà ottiche e chirali dei materiali e, pertanto, CHIRALSCOPY ha il potenziale di avere effetti su molte aree della ricerca relativa alla scienza dei materiali, tra cui le nanostrutture plasmoniche chirali, i nanotubi al carbonio, i metamateriali e molto altro.

 

TORSTEIN FJERMESTAD 

Norvegia, 1980

Università di provenienza: Institute of High Performance Computing (IHPC), Singapore

Nome progetto: EMPaTHY (Use of multiscale modElling to Minimize coke ProducTion during the methanol-to- HYdrocarbon process)

Dipartimento del Politecnico in cui svilupperà il progetto: Energia

Abstract: Il progetto comporta l’impiego della modellazione multiscala per ottenere conoscenze fondamentali sul processo metanolo verso idrocarburo (MTH). Tali conoscenze verranno utilizzate per prevedere le prestazioni del processo MTH alla modifica della struttura catalitica e/o le condizioni di reazione. Essere in grado di comprendere e controllare il processo MTH è importante per il ruolo strategico di tale processo nell’economia mondiale. Il metanolo può essere ottenuto da varie fonti, come il carbone, la biomassa, il gas naturale e attraverso l’idrogenazione della CO2. La gamma degli idrocarburi prodotti può comprendere benzina e olefine. Le olefine prodotte possono essere polimerizzate e successivamente utilizzate nella produzione di beni di consumo. A causa dell’esaurimento delle risorse petrolifere, il processo MTH rappresenta un’opportunità per produrre benzina e beni di consumo da risorse alternative.

Nel caso particolare in cui il metanolo è ottenuto dalla CO2 e il processo MTH è rivolto alla produzione di benzina, si sarà in grado di chiudere il ciclo del carbonio. La CO2 emessa attraverso la combustione di benzina sarà riciclata e la concentrazione atmosferica di CO2 sarà mantenuta constante.

 

THORSTEN FEICHTNER

Germania, 1981

Università di provenienza: Julius-Maximilians-Universitat Würzburg, Germany

Nome progetto: PoSHGOAT (Potential-dependent Second-Harmonic Generation in Optical Antennas measured Time-resolved)

Dipartimento del Politecnico in cui svilupperà il progetto: Fisica

Abstract: È possibile costruire antenne per la luce come per le onde radio. Poiché la lunghezza d’onda della luce non è il metro ma centinaia di nanometri, tali antenne devono essere molto piccole. La ricerca si concentra su asticelle piccolissime realizzate in oro con una lunghezza di alcune centinaia di nanometri e sul comprendere come la luce può essere controllata. Il progetto MSCA studierà la trasmissione della luce attraverso nano antenne, ad esempio prendendo due fotoni rossi (le particelle più piccole della luce) e convertendoli in un fotone blu con energia doppia.

Ciò può essere usato nella spettroscopia,  ad esempio per individuare piccole quantità di molecole necessarie in chimica, biologia e medicina. Successivamente, la ricerca utilizzerà una seconda fonte di luce (un laser con impulsi molto brevi) per controllare l’efficacia di tale processo di trasmissione chiamato ‘generazione di seconda armonica’. Ciò permetterà di regolare l’intensità della luce blu con la velocità della luce che permetterà, a lungo termine, ai microchip di lavorare in modo ultraveloce solo con fotoni. Tali microchip potranno essere molto più veloci di quelli attuali e avranno problemi minimi di surriscaldamento. 

 

SANDRA RICART 

Spagna, 1984

Università di provenienza: University of Alicante, Spain

Nome progetto: MODFabE (Modelling individual farmer behaviours in Coupled Human Natural Systems under changing climate and society)

Dipartimento del Politecnico in cui svilupperà il progetto: Elettronica, Informazione e Bioingegneria

Abstract: Il progetto MODFaBe mira a ridurre la vulnerabilità e a migliorare la resilienza dei sistemi d’irrigazione multifunzionali ai cambiamenti climatici, modellando il comportamento dei singoli agricoltori e informando i gestori e i decisori dell’efficacia di diversi tipi di intervento.

Sarà affrontata una questione chiave dell’attuale ricerca nel campo dell’adattamento ai cambiamenti climatici: la modellizzazione del comportamento può aiutare gli agricoltori a promuovere azioni e anticipare decisioni sull’adattamento ai cambiamenti climatici garantendo la sicurezza dei prodotti alimentari e la gestione sostenibile delle risorse idriche? Il progetto intende collegare l’adattamento ai cambiamenti climatici con il comportamento dei singoli agricoltori e dei principali soggetti interessati. La proposta assume una visione sia sistemica che incentrata sui soggetti interessati. Sistemica nel senso che è rivolta alla domanda e all’offerta, è multidisciplinare e dinamica, e tiene conto dei feedback. Incentrata sui soggetti interessati nel senso che il singolo (agricoltore) e la comunità (gestori e decisori) sono alla base dell’analisi, mettendo al centro l’eterogeneità dei soggetti interessati. Il loro comportamento sarà inoltre studiato nel contesto sociale, economico e ambientale. La modellizzazione di tale interazione non è un compito banale. È ampiamente riconosciuto che il comportamento umano è un processo complesso, non lineare e vario a causa della sua alta eterogeneità. Sulla base di ciò, la modellizzazione del comportamento umano può essere usata come laboratorio per la sperimentazione di politiche e l’analisi della possibile evoluzione dinamica delle preferenze degli agricoltori sulla base di scenari, testando l’efficacia delle strategie e delle misure politiche.