Al Madring vince la strategia a una sosta, hard protagonista

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Kimi Antonelli ha vinto la prima gara di Formula 1 al Madring. Il pilota della Mercedes è riuscito a precedere Max Verstappen e Lando Norris, conquistando la vittoria nel Gran Premio di Spagna. Con questo successo, Antonelli ha anche ampliato il proprio vantaggio nella classifica iridata. Il suo più diretto rivale per il titolo e compagno di squadra, George Russell, ha concluso la corsa al quinto posto. I piloti a podio hanno optato per una strategia a una sosta. Tutti e tre i piloti hanno effettuato il pit stop durante un periodo di Virtual Safety Car tra i giri 14 e 15 per montare pneumatici freschi. Antonelli e Norris sono passati dalla mescola Medium alla Hard, mentre Verstappen ha sostituito le Soft montate alla partenza con le Hard. La strategia ad una sosta è stata la scelta più diffusa in griglia. Solo George Russell, Carlos Sainz, Oliver Bearman, Fernando Alonso e Valtteri Bottas si sono fermati due volte ai box. Le temperature hanno rispecchiato quelle dei giorni precedenti. L’asfalto ha raggiunto un piccolo di 52°C mentre la temperatura dell’aria ha toccato i 32°C. Nella lotta per il campionato, Antonelli guida ora la classifica con 292 punti, seguito da Russell al secondo posto con 211. Il prossimo appuntamento del calendario è il Gran Premio dell’Azerbaigian, in programma sabato 26 settembre.

“Le scuderie hanno affrontato la gara di oggi con un approccio diverso rispetto a quanto simulato in pista venerdì – l’analisi di Dario Marrafuschi, direttore Motorsport Pirelli – Grazie anche all’opportunità offerta dalla Virtual Safety Car, i team hanno infatti privilegiato una gestione più attenta del passo e del degrado che ha consentito di estendere sensibilmente la lunghezza degli stint e ha reso la strategia a una sola sosta la scelta di riferimento per gran parte dello schieramento. La protagonista del Gran Premio è stata la Hard, una mescola che era stata poco esplorata nelle prove libere e che oggi ha mostrato un livello di consistenza molto elevato, dimostrandosi la più robusta delle tre sia dal punto di vista termico sia da quello meccanico. Con la C2 abbiamo visto diversi stint superiori ai 45 giri, raggiungendo livelli di usura molto elevati ma senza un decadimento prestazionale significativo. Anche Medium e Soft, nonostante le temperature della pista, si sono dimostrate opzioni valide. La C4, in particolare, ha completato stint competitivi e comparabili a quelli della Medium in termini di durata. Come previsto, il graining si è manifestato soprattutto sull’anteriore sinistra, nella zona interna del battistrada, ma con un’intensità contenuta”.

“Il lavoro svolto dai team sul set-up delle vetture e sulla gestione degli pneumatici ha contribuito a limitarne gli effetti. In una gara caratterizzata da poche opportunità di sorpasso, i piloti hanno potuto concentrarsi sulla gestione delle gomme, contribuendo a rendere la corsa molto lineare dal punto di vista strategico”, ha aggiunto Marrafuschi che si è poi congratulato con Ugo Ugochukwu “per il titolo del campionato di Formula 3, ottenuto oggi al termine di una stagione molto combattuta. La serie continua a rappresentare un importante banco di prova per giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Il fatto che il titolo sia stato assegnato soltanto nell’ultimo appuntamento dimostra l’elevato livello di competitività del campionato, che quest’anno ha offerto gare spettacolari e di grande valore sportivo”. Ugochukwu ha concluso al secondo posto l’ultima Feature Race della stagione a Madrid, un risultato sufficiente per conquistare il titolo. Il round conclusivo della stagione è stato vinto da Tuukka Taponen, mentre Pedro Clerot ha chiuso al terzo posto. Dino Beganovic ha invece conquistato la vittoria nella Feature Race di Formula 2 disputata domenica. Alex Dunne ha tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Ritomo Miyata ha completato il podio al terzo posto. Tutti e tre i piloti hanno adottato la medesima strategia, prendendo il via con la mescola Soft prima di passare alle gomme Hard. I tre protagonisti del podio hanno effettuato il pit stop obbligatorio al 18° giro, percorrendo la restante parte della gara con la mescola Hard.

– foto ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS).

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