Affitti brevi, Fiaip al Mitur: “Servono risposte strutturali alla crisi abitativa”

ROMA (ITALPRESS) – Fiaip è intervenuta al tavolo convocato dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi sul tema degli affitti brevi e dell’Affordable Housing Act europeo, condividendo la posizione espressa dal ministro sulla necessità di tutelare il diritto di proprietà ed evitare approcci fondati su divieti generalizzati. La Federazione auspica che questa impostazione possa tradursi in una posizione chiara del Governo italiano nel prosieguo dell’iter europeo. “Ricondurre la crisi abitativa al fenomeno delle locazioni brevi sarebbe un errore di impostazione. Il tema dell’accesso alla casa ha cause molto più profonde e non può essere affrontato introducendo vincoli che rischiano di incidere sulla libertà dei proprietari, in particolare di quelli non imprenditori, di utilizzare e disporre legittimamente dei propri immobili. Occorre evitare che un problema complesso venga affrontato individuando nella proprietà privata il bersaglio più semplice”, dichiara il presidente nazionale Fiaip Fabrizio Segalerba. La Federazione condivide quindi l’indicazione emersa dal confronto con il Ministero sulla necessità di intervenire sulle cause strutturali della questione abitativa.

“La risposta deve concentrarsi sulla capacità di rimettere in circolo il patrimonio oggi inutilizzato, rendere più semplici e rapide le trasformazioni e le riqualificazioni degli immobili, favorire una nuova offerta dove necessaria, rendere più attrattiva la locazione residenziale di lungo periodo e garantire al proprietario tempi certi e ragionevoli per rientrare in possesso del proprio immobile”, prosegue Segalerba. Secondo Fiaip, interventi indiscriminati rischiano di comprimere il diritto di proprietà e di penalizzare il comparto immobiliare e una componente dell’offerta turistica, soprattutto nei territori in cui la ricettività alberghiera non è sufficiente ad assorbire la domanda. La Federazione ritiene legittimo governare le concentrazioni dei flussi turistici dove producano criticità documentate, ma chiede che ogni intervento sia “mirato, proporzionato e fondato su dati oggettivi”, distinguendo le attività imprenditoriali organizzate dalla piccola proprietà privata non imprenditoriale. “Governare i fenomeni è necessario, mettere in discussione le prerogative essenziali della proprietà è un’altra cosa”, conclude Segalerba, ribadendo che Fiaip manterrà una posizione coerente anche nel confronto a livello europeo.

– foto di repertorio ufficio stampa Fiaip –

(ITALPRESS).

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