A Roma 9 arresti per traffico di droga, estorsione e sfruttamento della prostituzione

ROMA (ITALPRESS) – A Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno arrestato, su ordine di custodia cautelare in carcere, 7 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio, estorsione aggravata, detenzione illegale di armi e sfruttamento della prostituzione. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della locale DDA. La misura restrittiva trae origine da una complessa indagine che, supportata dall’acquisizione di chat criptate e da capillari intercettazioni telefoniche e ambientali, ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale capeggiata da due importanti pregiudicati romani.

Altre due persone sono state arrestate in flagranza di reato. Pur non destinatarie delle misure cautelari, sono state trovate in possesso di armi e droga. Nell’abitazione del primo indagato i carabinieri hanno sequestrato un fucile d’assalto AK-47 (Kalashnikov), una mitraglietta Skorpion, un fucile a canne mozze, una pistola, un giubbotto antiproiettile e 650 grammi di cocaina. Nell’abitazione del secondo indagato 100 grammi di cocaina, 170 grammi di hashish e 35 grammi di mannite. Sono stati inoltre sequestrati tre orologi di lusso nell’abitazione di uno dei promotori e organizzatori dell’associazione e 15.000 euro in contanti presso l’abitazione dell’altro promotore.

L’indagine ha svelato i contatti di altissimo livello del sodalizio, capace di trattare ingenti carichi di droga rapportandosi direttamente con fornitori in Sud America per l’importazione via aerea, con potenti cartelli albanesi operanti nel Nord Italia, e con figure apicali della criminalità organizzata romana e delle cosche calabresi.

L’operazione ha fatto emergere uno spaccato di assoluta spregiudicatezza criminale, evidenziando eventi di notevole allarme sociale. Il sodalizio, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe trattato centinaia di chili di droga, arrivando a detenere, in un solo episodio accertato, ben 500 chili di hashish e ingenti forniture di cocaina purissima dal valore di centinaia di migliaia di euro, in parte rinvenute e sequestrate in locali condominiali adibiti a magazzino.

Per ottenere la restituzione di un debito di 20 mila euro, maturato nell’ambito del narcotraffico e dell’acquisto di auto, i vertici dell’organizzazione avrebbero ordinato il pestaggio a sangue di un loro stesso collaboratore insolvente. La vittima, brutalmente malmenata da due sicari, ha riportato gravi lesioni facciali e la perforazione di un polmone.

I capi dell’organizzazione, inoltre, avrebbero messo a disposizione un appartamento a una spacciatrice tossicodipendente, totalmente soggiogata, costringendola a prostituirsi. La donna sarebbe stata obbligata a versare la quasi totalità dei proventi sessuali nelle casse del clan tramite ricariche Postepay, mentre uno dei sodali incassava una tariffa fissa di 50 euro per ogni cliente che faceva accedere all’immobile. Nel corso delle indagini è emersa la disponibilità di armi da fuoco, confermata dal sequestro di una pistola a tamburo calibro 22 e munizioni.

Inoltre, nelle chat criptate, i vertici discutevano del procacciamento di armi da guerra, tra cui fucili d’assalto M4 con cannocchiale e fucili a pompa, con l’intento di eseguire agguati omicidiari contro esponenti di spicco di clan rivali. Nel corso delle fasi esecutive dell’ordinanza e delle perquisizioni di questa mattina i Carabinieri hanno arrestato altre due persone trovate in possesso di importanti quantitativi di cocaina e diverse armi.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, contestualmente stanno dando esecuzione anche a un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale di Roma, a carico della famiglia di uno dei due promotori e organizzatori del sodalizio, relativamente a un’auto, una moto, quote societarie, delle carte postepay che si ipotizza siano state utilizzate per veicolare i profitti derivanti dallo spaccio di stupefacenti e dallo sfruttamento della prostituzione.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
(ITALPRESS).

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