A Palazzo Bollani una mostra sulla scultura da Michelangelo al robot

VENEZIA (ITALPRESS) – L’obiettivo è raccontare che cosa è accaduto nella scultura, dal Rinascimento di Michelangelo fino ai nostri giorni, quando ormai bracci meccanici, comandati da computer, in poco tempo e con precisione millimetrica, traducono in oggetti concreti ciò che inizialmente erano solo delle idee.
E’ “Intelligens, Natural, Artificial, Collective”, la nuova mostra che ha aperto i battenti questo pomeriggio a Palazzo Bollani di Venezia, a Castello. Col patrocinio del Comune di Venezia, l’esposizione permette di ammirare delle opere ma pure di “sentire” il lavoro dello scalpello dal vivo, per capire come la scultura si sia trasformata in oltre mezzo millennio di storia dell’arte, dalle creazioni rinascimentali – anche attraverso due bozzetti firmati Michelangelo – fino ad alcuni lavori dell’artista cubana Helena Bacardi, realizzati con le più sofisticate tecnologie, ed esposti per la prima volta in Italia.

“Questa mostra è un vero e proprio viaggio nella scultura, in un momento storico, quello di oggi, chiaramente di passaggio: subentrano infatti le prime forme artistiche create dall’Intelligenza artificiale – ha spiegato l’assessore comunale al Territorio Paola Mar, alla vernice di questo pomeriggio – E’ quindi il momento giusto, direi quasi necessario, per compiere un percorso che parta magari anche dall’antichità, che passi, come vediamo qui, per il Cinquecento e arrivi all’oggi. E’ importante per mantenere lo spirito critico e capire l’evoluzione, dandone il giusto peso” ha detto l’assessore. La mostra è curata dalla critica d’arte Roberta Semeraro, insieme alla project manager Giovanna Cicutto, e sarà visitabile fino al 19 novembre 2025.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

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