PANZIERA E PALTRINIERI DA URLO AGLI ASSOLUTI

Margherita Panziera emoziona con il record italiano nei 200 dorso. Gregorio Paltrinieri incanta con la miglior prestazione mondiale stagionale nei 1500 stile libero. Martina Carraro e Fabio Scozzoli si confermano nei 50 rana trascinando la giovanissima Benedetta Pilato e Nicolò Martinenghi che si qualificano per i mondiali di Gwangju, portando i pass individuali a 21 con cinque staffette. Sono questi i momenti più importanti dell’ultima giornata degli Assoluti Primaverili di Riccione. Sta portando i 200 dorso in una dimensione mai vista in Italia. Margherita Panziera, già vincente nei 100 (con primato di 58″92 giovedì nella prima frazione della staffetta mista per il successo delle Fiamme Oro), rompe il muro dei 2’06 e vola in 2’05″72 (1’01″58, con un’ultima vasca in 31″82) record italiano che cancella il 2’06″18 stampato dalla veneta per l’oro europeo a Glasgow 2018 e miglior prestazione mondiale stagionale. “Oggi in tribuna c’erano le mie amiche d’infanzia: mi hanno portato fortuna – afferma la 23enne di Montebelluna, tesserata per Fiamme Oro e CC Aniene e allieva di Gianluca Belfiore – Dedico questo record a loro e alle mie società che mi supportano sempre. Vado ai campionati del mondo con una consapevolezza diversa rispetto al passato: sicura di poter puntare in alto. Ieri non ero molto contenta dopo la finale dei 100, oggi sono felicissima”. Alle spalle della neo dottoressa in Economia Aziendale Internazionale, la pugliese Erika Francesca Gaetani (Gestisport) con il primato personale di 2’12″86 e Giulia Ramatelli (Esercito/Tiro a Volo) in 2’13″14. Gregorio Paltrinieri si conferma fuoriclasse assoluto e tira fuori, ancora una volta, una prestazione da standing ovation, quella che il pubblico di Riccione gli concede, nei 1500 stile libero. Il campione olimpico, bimondiale e trieuropeo – tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto, allenato al Centro Federale di Ostia dal tecnico federale di Ostia – incanta e domina in 14’38″34 miglior crono mondiale dell’anno e quarta prestazione personale di sempre. “Non capita spesso di nuotare in 14’38 – commenta il 24enne di Carpi – Diciamo che i 1500 mi vengono sempre molto bene, sicuramente meglio degli 800. Volevo dare una risposta al tedesco Wellbrock (oro a Glasgow) che mi aveva sfidato sui social e così è stato. Sono contento perché vedo che il nuoto italiano è in ottima saluta: ci sono tanti giovani che stanno emergendo in tutti gli stili. Mi aspetta una stagione lunga, non solo in piscina anche in acque libere: impegni che mi stimolano molto”. Martina Carraro firma una strepitosa tripletta e, dopo aver vinto i 100 (con pass mondiale) e i 200, sale sul tetto anche nei 50 rana. La 25enne  ligure – tesserata per Fiamme Azzurre ed NC Azzurra 91 e bronzo iridato in vasca corta – nuota in 30″52, seconda prestazione mondiale stagionale; alle sue spalle, una delle rappresentanti della meglio gioventù del nuoto italiano, Benedetta Pilato – tesserata per Fimco Sport, seguita da sempre da Vito D’Onghia – che chiude in 30″61, record italiano cadetti, juniores e ragazze, che abbassa il 30″74 stampato in batteria ma soprattutto vale un’inaspettata qualificazione iridata. “Sono contenta sia per me che per Benedetta – sottolinea Carraro, seguita da Cesare Casella – Anzi auguro a lei di rimanere sempre così umile e con la testa sulle spalle”. Ancora incredula la 14enne tarantina: “Non so onestamente cosa dire – afferma Pilato, studentessa al liceo scientifico con la media dell’otto – Sono felicissima e mai avrei immaginato un epilogo del genere. Essere insieme a Martina è per me un grande onore”. Nei 50 rana al maschile Fabio Scozzoli concede il bis e batte, dopo il successo nei 100 con qualificazione iridata, ancora una volta Nicolò Martinenghi: entrambi nuotano sotto il limite per la Corea (26″9). Il 30enne di Lugo – tesserato Esercito ed Imolanuoto, ventisei medaglie tra mondiali ed europei – si impone con il miglior crono mondiale stagionale in 26″82; il 19enne varesotto – tesserato per Fiamme Oro ed NC Brebbia e preparato da Marco Pedoja – tocca in 26″98. “Sono abbastanza stanco ma soddisfatto – spiega il primatista italiano  – Il duello con Nicolò è sempre entusiasmante e uno stimolo”. Gli fa eco il lombardo che  finalmente può mettere alle spalle un 2018 condizionato dalla pubalgia e dall’operazione alle tonsille. “Dopo i 100 ero abbastanza deluso – spiega il  campione del mondo juniores nei 50 e 100 rana ad Indianapolis 2017 – Oggi le cose sono andate molto meglio e il tempo è arrivato. E’ un primo passo importante nella stagione”. Simona Quadarella, già prima negli 800 e nei 1500 e seconda nei 200, si prende anche i 400 stile libero. La regina del mezzofondo europeo – tesserata per Fiamme Rosse e CC Aniene, oro europeo nei 400, 800 e 1500 – conclude in 4’06″9), questa volta leggermente sopra il tempo limite richiesto per Gwangju (4’06″2); alle sue spalle Giorgia Romei (Marina Militare/In Sport Rane Rosse) con il personale in 4’08″30 e Linda Caponi (Carabinieri/Team Toscana Nuoto) terza in 4’09″70. “C’è un pizzico di delusione per il tempo, non posso negarlo – dichiara la 20enne di Roma, allenata da Christian Minotti e bronzo mondiale nei 1500 a Budapest 2017 – Ci sono tanti mesi ancora da qui ai Mondiali e quindi ho la possibilità di sistemare tante cose. Le mie fatiche non sono ancora terminate perché domenica sarò impegnata anche nella Coppa Brema”. Nei 400 misti vittoria con primato personale di Pier Andrea Matteazzi. Il 22enne lombardo – tesserato per In Sport Rane Rosse – tocca in 4’15″73 e sale al quinto posto tra i performer italiani. Secondo il capitano azzurro Federico Turrini (Esercito/Nuoto Livorno) in 4’17″21. Elena Di Liddo, già sicura di andare in Corea dopo la vittoria nei 100 farfalla, si prende anche il titolo nei 50. La  25enne di Bisceglie – tesserata per Carabinieri e CC Aniene, bronzo europeo nella doppia distanza – chiude in 26″46, precedendo la primatista italiana Silvia Di Pietro (Carabineri/CC Aniene) seconda in 26″52 e l’emiliana Costanza Cocconcelli (NC Azzurra 91) che scende per la prima volta in carriera sotto i 27″ e tocca in 26″92. In chiusura di programma arriva anche il record di società dei Carabinieri nella 4×200 stile libero. Protagonisti Luca Dotto (48″96), Andrea Vergani (49″08), Filippo Megli (48″73) e Marco Belotti (49″45) che nuotano in 3’16″22, abbassando di sedici centesimi il 3’16″38 delle Fiamme Oro del 2012.

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