Manovra, Salvini “Puntiamo a zero tagli alla scuola”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo dico anche da ministro dei Trasporti: non è il momento di ridimensionare il perimetro dell’educazione in Italia. Puntiamo ad avere tagli zero. Per il 2027 servono 84 milioni di euro”. Lo ha dichiarato il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a “Point Break – Il punto di rottura”, il programma di approfondimento di San Marino RTV, diretta da Roberto Sergio, condotto da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, rispondendo a una domanda sui possibili tagli alla scuola previsti dalla manovra economica. Interpellato sulle possibili coperture finanziarie, Salvini ha aggiunto: “Ci sono interventi da fare. Per esempio, abbiamo individuato il contributo delle banche o interventi sul gioco online”, indicando così alcune delle possibili fonti di finanziamento per evitare i tagli al settore dell’istruzione.

“Abbiamo previsto un fondo di partenza da 850 milioni di euro per chi sceglie di andare in pensione a 64 anni, senza penalizzazioni sull’assegno. Il nostro impegno è stabilizzare questa misura”, ha aggiunto. “La Lega non ha ecceduto nelle sue richieste. Il superamento della legge Fornero è centrale, anche per i giovani. Siamo uno dei Paesi più virtuosi d’Europa, siamo in equilibrio e abbiamo governato con prudenza per quattro anni. Il diritto alla pensione, al lavoro e alla casa non sono spese, sono diritti. Penso quindi che un investimento di questo genere sia affrontabile dallo Stato”.

“Io metto sul tavolo una riflessione: se per quattro anni non ha funzionato l’invio di armi e soldi e le sanzioni, è sulla diplomazia che bisogna investire. Se Trump coglie il senso del non voto di ieri, visto che la prossima settimana ci sono dei colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, conto di non dover arrivare a quella discussione”, le sue parole sull’Ucraina.

Infine, sulle elezioni di midterm negli Usa: “Cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno e rispettando il voto degli americani, questa è la democrazia. La speranza è che questa sonora sconfitta venga colta come uno stop all’interventismo in giro per il mondo e come un’accelerazione verso la fine dei due conflitti” .”In questo voto ha influito molto il tema del carovita e del costo del gasolio. Penso che i repubblicani avessero votato Trump nel nome della stabilità, dell’interesse americano e della fine dei conflitti. E invece i conflitti sono aumentati”. 

– foto San Marino RTV –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]