ROMA (ITALPRESS) – “In questi cinque anni di consiliatura abbiamo svolto 462 sedute, approvato oltre 1.000 delibere e discusso oltre 700 mozioni. Numeri che raccontano un’attività intensa, fatta di confronto, decisioni e responsabilità. Abbiamo lavorato per garantire all’Assemblea Capitolina il suo ruolo di indirizzo e controllo, sostenendo l’Amministrazione nella trasformazione della città”. Così, a cinque anni dalla prima seduta dell’Assemblea Capitolina che si è tenuta il 4 novembre 2021, la presidente Svetlana Celli, anche attraverso un video pubblicato sui social, traccia un bilancio del lavoro svolto.
“‘Prometto poco per mantenere tanto’. Sono le parole che ho pronunciato al momento del mio insediamento alla guida dell’Assemblea Capitolina. Un motto che, a cinque anni di distanza, rappresenta ancora il principio con cui interpreto il mio impegno istituzionale: lavorare con serietà, mantenere gli impegni e misurare il valore delle istituzioni attraverso i risultati reali per la città e per le persone”, continua la presidente Celli. “Ringrazio gli uffici capitolini, in particolare quelli dell’Assemblea e il Segretariato Generale, per la professionalità e l’impegno quotidiano. Grazie a tutte le consigliere e i consiglieri, al sindaco Roberto Gualtieri, alle assessore e agli assessori, con cui abbiamo condiviso un percorso importante per il futuro di Roma. Un lavoro affiancato dalle Commissioni permanenti e da quelle speciali dedicate a PNRR, Giubileo, Expo 2030 e Sicurezza Urbana, istituita lo scorso luglio”.
“Il tratto distintivo di questa Presidenza è stato la volontà di ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini. Non limitarsi ad attendere che le persone arrivino in Campidoglio, ma raggiungerle nei quartieri, ascoltarne le esigenze e raccoglierne le proposte, con un’attenzione particolare alle periferie e alle realtà più fragili. Una scelta che riconosce ai territori un ruolo centrale nella costruzione delle politiche pubbliche. Abbiamo portato il confronto istituzionale fuori dall’Aula Giulio Cesare, attraverso sedute straordinarie in luoghi dal forte valore civile e simbolico. Tra i momenti più significativi – ricorda la presidente Celli – le sedute straordinarie nel carcere di Rebibbia, alle Fosse Ardeatine, nel quartiere Giuliano-Dalmata e all’Università di Tor Vergata per il Giubileo dei Giovani. E poi le iniziative come Sementi, RomaRose, il Tour della Costituzione, Facciamo Pace Tour e l’Albero di Natale dell’Assemblea, fino ai progetti dedicati agli anziani, all’ambiente e alla partecipazione. Occasioni per ribadire che le istituzioni devono saper incontrare la città e affrontare, insieme alle comunità, i temi che ne segnano la storia e il presente“.
Importante anche l’impegno in Anci nel ruolo di vicecoordinatrice vicaria della Conferenza nazionale dei Presidenti dei Consigli comunali. “Roma – spiega – per dimensioni, complessità e ruolo istituzionale, deve essere protagonista nel confronto nazionale sul futuro degli enti locali. Lavoriamo per rafforzare il riconoscimento dei Consigli comunali e dare maggiore voce alle assemblee elettive, presìdi fondamentali della democrazia e del rapporto con i cittadini”.
“Sono stati cinque anni intensi, nei quali abbiamo cercato di rendere il Campidoglio più vicino alle persone e ai territori. Ringrazio chi ha contribuito a questo percorso con proposte, osservazioni e critiche. La consiliatura non è finita: proseguiremo fino all’ultimo giorno con lo stesso impegno e senso di responsabilità, per continuare a lavorare insieme per Roma”, conclude la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.
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