LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Gli yacht privati battenti bandiera maltese potranno ora richiedere le licenze di navigazione per le acque degli Stati Uniti, aprendo nuove opportunità per il settore marittimo di Malta. Lo ha annunciato il ministro per la Mobilità sostenibile, Chris Bonnett.
Malta è stata inserita nell’elenco dei Paesi ammessi ai privilegi di navigazione previsti dalla normativa statunitense, a seguito di interlocuzioni diplomatiche con gli Stati Uniti. La decisione dell’Agenzia statunitense per la protezione delle dogane e delle frontiere (CBP) è stata pubblicata nel Registro federale degli Stati Uniti il 29 ottobre.
I nuovi privilegi sono applicabili a Malta dal 10 giugno 2026. Secondo Bonnett, il provvedimento elimina uno “svantaggio competitivo di lunga data” in uno dei mercati della nautica da diporto più importanti al mondo, offrendo ai proprietari di yacht privati un ulteriore vantaggio nella scelta della bandiera maltese.
Le licenze consentono alle imbarcazioni ammesse di navigare tra i porti statunitensi senza dover ripetere le ordinarie procedure doganali di ingresso e clearance. Sono inoltre previste esenzioni da determinati oneri amministrativi, diritti di tonnellaggio e altri adempimenti. Le licenze non vengono tuttavia rilasciate automaticamente. I proprietari devono presentare domanda al direttore del porto statunitense competente e ciascuna licenza può avere una validità massima di 12 mesi. La disposizione riguarda esclusivamente gli yacht destinati all’uso privato e da diporto.
Sono pertanto escluse le imbarcazioni utilizzate per attività commerciali. I comandanti restano comunque tenuti a comunicare l’arrivo in ogni porto statunitense all’ufficio competente della CBP e a rispettare le normative applicabili in materia doganale, immigrazione, sicurezza e navigazione. Bonnett ha sottolineato che il riconoscimento garantirà maggiore flessibilità operativa e una riduzione degli oneri amministrativi, rafforzando al contempo la reputazione internazionale di Malta come giurisdizione di riferimento per la nautica da diporto. L’inclusione nel sistema statunitense, ha aggiunto il ministro, offrirà inoltre nuove opportunità a studi legali specializzati nel diritto marittimo, yacht manager, agenti di registrazione e società di servizi alle imprese.
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