
TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – La Tunisia ha chiesto una riforma globale e profonda del sistema delle Nazioni Unite e ha denunciato l’applicazione selettiva del diritto internazionale, richiamando l’attenzione sull’incapacità dell’Onu di fermare le sofferenze del popolo palestinese. Lo ha dichiarato la premier tunisina Sarra Zaafrani Zenzri intervenendo a Mosca alla terza conferenza Russia-Africa, in rappresentanza del presidente Kais Saied.
Nel suo discorso, Zaafrani Zenzri ha affermato che il consolidamento della pace e della sicurezza è una condizione essenziale per lo sviluppo del continente africano. Ha sottolineato la necessità di rafforzare la diplomazia preventiva, sostenere i meccanismi africani di allerta precoce e mediazione e affrontare le cause economiche e sociali delle tensioni. La premier ha inoltre evidenziato le sfide legate alla sicurezza alimentare e sanitaria, ai cambiamenti climatici e all’energia, sollecitando una maggiore cooperazione nei settori dell’agricoltura, della gestione delle risorse idriche, della ricerca medica e dello sviluppo delle infrastrutture energetiche.
Sul piano internazionale, Zaafrani Zenzri ha denunciato quello che ha definito “un ricorso a doppi standard” nell’applicazione del diritto internazionale, citando la situazione del popolo palestinese, gli insediamenti e le restrizioni che colpiscono la popolazione. Ha sostenuto che “pace e sicurezza non possano essere costruite attraverso l’imposizione della forza, ma richiedano giustizia, rispetto della Carta delle Nazioni Unite e una rappresentanza più equa dell’Africa e dei Paesi in via di sviluppo nelle istituzioni internazionali”. La premier ha infine ribadito il sostegno tunisino al principio di “soluzioni africane ai problemi africani” e alla costruzione di una partnership russo-africana equilibrata e duratura. Ha inoltre ricordato che Tunisia e Russia celebrano il settantesimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche, avvenuta nel luglio 1956.
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